Una macchina organizzativa imponente, costruita su autobus Gran Turismo, navette e automezzi dedicati, per garantire ogni giorno gli spostamenti di studenti-atleti, giudici, arbitri, volontari, personale EUSA e staff UniSA.
È uno degli aspetti centrali degli EUG Salerno 2026, i Giochi Europei Universitari in programma fino al 1° agosto nei campus di Fisciano e Baronissi e in diverse strutture sportive distribuite in 13 comuni delle province di Salerno e Avellino.
Un evento dai numeri importanti
A spiegare la complessità del sistema è il professor Stefano De Luca, referente mobilità di UniSA, che sottolinea la portata dell’evento.
Secondo De Luca, le dimensioni organizzative degli EUG sono quasi paragonabili a quelle delle Universiadi e, per molti aspetti, anche ai Giochi del Mediterraneo.
La differenza, evidenzia, sta nelle risorse: il settore trasporti è riuscito a costruire un modello analogo con un budget pari a circa un decimo rispetto a quello di manifestazioni simili, lavorando interamente in house.
Un sistema costruito sulle esigenze dell’evento
Il piano mobilità assicura collegamenti quotidiani per gare, allenamenti, mensa, sedi operative e momenti di svago.
Il servizio consente anche gli spostamenti serali verso la città di Salerno, Piazza del Sapere e la FanZone, garantendo così continuità tra dimensione sportiva, vita universitaria e partecipazione agli eventi collaterali.
Il terminal bus come cuore della mobilità
Il fulcro del sistema è il terminal bus dell’Università, infrastruttura che già ordinariamente sostiene circa 18mila transiti quotidiani legati alla vita dei campus.
Durante gli EUG, a questi numeri si aggiungono oltre 13mila accessi e utenti al giorno, tra atleti, giudici, arbitri, volontari e personale impegnato nella manifestazione.
Ogni giorno 35 bus e quasi 300 corse
Mediamente circolano ogni giorno 35 autobus Gran Turismo, per un totale di quasi 300 corse complessive.
Gli atleti transitano più volte dal terminal nell’arco della giornata, spostandosi tra campi di gara, mensa, alloggi e sedi delle attività. Il terminal diventa così un vero hub di interscambio, dove confluiscono mezzi provenienti da diverse direttrici.
Il lavoro del team mobilità
De Luca ha rivolto un ringraziamento all’intera struttura operativa impegnata nel servizio, sottolineando il lavoro continuo del personale.
In alcuni casi, il team è operativo già dalle prime ore della notte per garantire partenze e trasferimenti. Un impegno che, secondo il referente mobilità, rende possibile il funzionamento quotidiano di un sistema complesso e delicato.
Tre tipologie di autobus
Dal punto di vista operativo sono state previste tre diverse tipologie di autobus, scelte in base alle caratteristiche dei percorsi e delle sedi sportive.
I numerosi sopralluoghi hanno permesso di conoscere strade, accessi e impianti non sempre semplici da raggiungere, adattando il servizio alle esigenze reali del territorio.
Un territorio ampio e complesso
La rete dei trasporti degli EUG copre un’area molto estesa, che va da Eboli ad Avellino, attraversando anche l’Agro Nocerino-Sarnese.
Una distribuzione così ampia comporta collegamenti frammentati e una gestione logistica particolarmente impegnativa. Ogni azienda coinvolta ha dovuto inserirsi rapidamente nel sistema, conoscere le specificità delle venues e adeguare il proprio servizio.
“Tutto deve funzionare come un orologio”
Per Stefano De Luca, in un contesto simile la precisione diventa fondamentale. Ogni trasferimento deve essere coordinato con gare, allenamenti, orari dei pasti, rientri e partenze degli atleti che hanno concluso la propria esperienza salernitana.
Il piano mobilità degli EUG Salerno 2026 si conferma quindi una delle infrastrutture invisibili ma decisive dell’evento: un’organizzazione quotidiana fatta di numeri, persone, mezzi e tempi da rispettare, indispensabile per il buon funzionamento dei Giochi.

