"Echoes" a Ravello: fino al 15 ottobre quattro opere dell'artista Paolo Staccioli occupano due luoghi simbolici della città, tra piazza Duomo e i giardini del Comune.
Le opere in esposizione del maestro toscano sono Carro con guerrieri, Cavallo, Sfera con viaggiatori e Altalena. La mostra si intitola "Echoes", una scelta che restituisce il rapporto tra le opere e la città. Ravello, lontana dal mare ma costantemente rivolta ad esso, custodisce un silenzio che non è assenza ma materia viva, la stessa sospensione arcaica e meditativa che attraversa la ricerca di Staccioli, fatta di figure senza tempo, memoria e forma essenziale.
“L’arte contemporanea negli spazi pubblici non è un ornamento, ma una scelta di politica culturale” – ha dichiarato il sindaco Paolo Vuilleumier –. “Portare le sculture di Paolo Staccioli tra il Duomo e il Comune significa mettere in dialogo la nostra storia con il linguaggio del presente, in una città che ha fatto della cultura la propria infrastruttura permanente. Questa visione si traduce in una politica culturale che investe progressivamente l’intero territorio, attraverso nuove installazioni permanenti programmate in altri spazi pubblici e attraverso la presenza della mostra di William Kentridge, ospitata a Villa Rufolo nell’ambito della 74ª edizione del Ravello Festival. Si tratta di interventi che si integrano con l’architettura e il paesaggio circostante, dialogando con gli scorci incantevoli della città e contribuendo a costruire un percorso diffuso capace di valorizzare l’identità culturale di Ravello”.
Classe 1942, Paolo Staccioli si è formato all'Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua ricerca plastica, essenziale e monumentale, indaga il rapporto tra materia, forma e spazio attraverso ferro, acciaio corten e ceramica, dando vita a presenze arcaiche — totem, stele, figure — che invitano a un'esperienza fisica e contemplativa dello spazio. Le sue opere sono esposte in musei, spazi pubblici e contesti monumentali in Italia e all'estero, ed entrano a far parte di collezioni pubbliche e private.
La mostra è realizzata dalla Liquid Art System, una rete internazionale di gallerie d'arte contemporanea fondata nel 2013 da Franco Senesi, che propone un approccio global, sia con autori di fama mondiale, sia con talenti emergenti capaci di sperimentare con nuovi linguaggi tecnici e visivi, ed è promossa da Giovanni Russo. Per il Comune di Ravello, il coordinamento è affidato a Pasquale Ruocco.
"Echoes" a Ravello, fino al 15 ottobre le sculture dell'artista Paolo Staccioli tra piazza Duomo e i giardini del Comune
Fino al 15 ottobre quattro opere dell'artista Paolo Staccioli occupano due luoghi simbolici di Ravello, tra piazza Duomo e i giardini del Comune. L'iniziativa si inserisce nell'ambito di "Estate a Ravello 2026" e nasce dalla collaborazione tra il Comune di Ravello e la galleria d'arte contemporanea Liquid Art System, che l'anno scorso aveva già portato in città le sculture di Gianfranco Meggiato.Le opere in esposizione del maestro toscano sono Carro con guerrieri, Cavallo, Sfera con viaggiatori e Altalena. La mostra si intitola "Echoes", una scelta che restituisce il rapporto tra le opere e la città. Ravello, lontana dal mare ma costantemente rivolta ad esso, custodisce un silenzio che non è assenza ma materia viva, la stessa sospensione arcaica e meditativa che attraversa la ricerca di Staccioli, fatta di figure senza tempo, memoria e forma essenziale.
“L’arte contemporanea negli spazi pubblici non è un ornamento, ma una scelta di politica culturale” – ha dichiarato il sindaco Paolo Vuilleumier –. “Portare le sculture di Paolo Staccioli tra il Duomo e il Comune significa mettere in dialogo la nostra storia con il linguaggio del presente, in una città che ha fatto della cultura la propria infrastruttura permanente. Questa visione si traduce in una politica culturale che investe progressivamente l’intero territorio, attraverso nuove installazioni permanenti programmate in altri spazi pubblici e attraverso la presenza della mostra di William Kentridge, ospitata a Villa Rufolo nell’ambito della 74ª edizione del Ravello Festival. Si tratta di interventi che si integrano con l’architettura e il paesaggio circostante, dialogando con gli scorci incantevoli della città e contribuendo a costruire un percorso diffuso capace di valorizzare l’identità culturale di Ravello”.
Classe 1942, Paolo Staccioli si è formato all'Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua ricerca plastica, essenziale e monumentale, indaga il rapporto tra materia, forma e spazio attraverso ferro, acciaio corten e ceramica, dando vita a presenze arcaiche — totem, stele, figure — che invitano a un'esperienza fisica e contemplativa dello spazio. Le sue opere sono esposte in musei, spazi pubblici e contesti monumentali in Italia e all'estero, ed entrano a far parte di collezioni pubbliche e private.
La mostra è realizzata dalla Liquid Art System, una rete internazionale di gallerie d'arte contemporanea fondata nel 2013 da Franco Senesi, che propone un approccio global, sia con autori di fama mondiale, sia con talenti emergenti capaci di sperimentare con nuovi linguaggi tecnici e visivi, ed è promossa da Giovanni Russo. Per il Comune di Ravello, il coordinamento è affidato a Pasquale Ruocco.

