Clima politico sempre più teso a Eboli, dove il Partito Democratico torna all’attacco dell’attuale amministrazione comunale parlando apertamente di una crisi ormai strutturale. Nel mirino dei dem, una gestione definita instabile e incapace di garantire continuità, con cambi di giunta ripetuti e una maggioranza ritenuta sempre più fragile.
“Una crisi diventata la normalità”
Secondo il PD, la situazione amministrativa ha ormai superato la soglia dell’eccezionalità. I frequenti rimpasti, incluso l’ultimo durato poche settimane, rappresenterebbero il segnale evidente di un sistema incapace di reggere nel tempo.
Per l’opposizione, ciò che dovrebbe essere un momento straordinario si è trasformato in una condizione ordinaria, con ripercussioni dirette sulla capacità decisionale dell’ente.
Le dimissioni e la spaccatura interna
A pesare sul quadro politico sono anche le recenti dimissioni di un assessore dopo un periodo molto breve, unite a una presa di posizione formale da parte di esponenti della stessa maggioranza.
Elementi che, secondo il PD, certificano una perdita di coesione interna e una sfiducia politica ormai esplicita, che coinvolgerebbe non solo singole scelte ma l’intero indirizzo amministrativo.
Dubbi sulla gestione e sulla programmazione
Nel comunicato si evidenziano criticità anche sul piano della programmazione strategica, con riferimenti a strumenti fondamentali per lo sviluppo della città.
La gestione amministrativa viene descritta come poco condivisa e caratterizzata da dinamiche interne che avrebbero finito per rallentare o compromettere l’azione di governo.
La richiesta: “Serve un cambio di passo”
Per il Partito Democratico, la situazione attuale richiede una presa di responsabilità politica chiara.
L’appello è rivolto direttamente al sindaco, invitato a prendere atto del contesto e ad assumere decisioni coerenti con il momento che la città sta vivendo.
Verso una nuova proposta politica
Parallelamente, il PD annuncia l’avvio di un percorso per costruire un’alternativa amministrativa basata su:
- rinnovamento della classe dirigente
- maggiore centralità dei partiti
- superamento delle logiche personalistiche
- definizione di una nuova visione per la città
Un invito esteso anche alle altre forze politiche e civiche a lavorare insieme per una proposta condivisa.

