Il Comune di Eboli è precipitato in una crisi istituzionale senza ritorno, con il sindaco Mario Conte ormai privo del sostegno numerico indispensabile per salvare la consiliatura come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il disperato appello lanciato dal primo cittadino durante l'ultima conferenza stampa non ha sortito l'effetto sperato: il rendiconto di gestione è bloccato e, dopo il duro richiamo formale della Prefettura di Salerno e un primo consiglio comunale andato deserto, l'arrivo di un commissario prefettizio appare inevitabile.
Il muro contro muro è totale. Anche il consigliere Di Benedetto ha rispedito al mittente gli appelli del sindaco, imputando lo stallo amministrativo unicamente all'incapacità del capo dell'amministrazione di governare le sue stesse forze. La tensione è salita alle stelle anche a livello sovracomunale: il segretario provinciale del Partito Democratico, Giovanni Coscia, ha replicato duramente alle accuse del sindaco, definendo inaccettabile il tentativo di scaricare le colpe del fallimento politico ebolitano sul Partito Democratico e, in particolare, sul vicepresidente della Provincia di Salerno.
Il disperato appello lanciato dal primo cittadino durante l'ultima conferenza stampa non ha sortito l'effetto sperato: il rendiconto di gestione è bloccato e, dopo il duro richiamo formale della Prefettura di Salerno e un primo consiglio comunale andato deserto, l'arrivo di un commissario prefettizio appare inevitabile.
Il Comune di Eboli a un passo dal baratro amministrativo
Nel tentativo estremo di varare un esecutivo di scopo e scongiurare il collasso finanziario dell'ente, il sindaco ha incassato l'azzeramento della giunta con le dimissioni in blocco di tutti gli assessori. I destini del municipio di Eboli sono ora legati alle posizioni di figure chiave della politica locale come Capaccio, Cardiello e Squillante, nel disperato tentativo di trovare una sponda nell'aula consiliare. La frattura è però insanabile: gli esponenti di "Eboli Domani", Lavorgna e Pierro, insieme a Moscariello, hanno confermato il loro totale passaggio all'opposizione a causa della perdita del vicesindaco Sgritta, accusando il primo cittadino di una gestione arrogante e autoreferenziale.Il muro contro muro è totale. Anche il consigliere Di Benedetto ha rispedito al mittente gli appelli del sindaco, imputando lo stallo amministrativo unicamente all'incapacità del capo dell'amministrazione di governare le sue stesse forze. La tensione è salita alle stelle anche a livello sovracomunale: il segretario provinciale del Partito Democratico, Giovanni Coscia, ha replicato duramente alle accuse del sindaco, definendo inaccettabile il tentativo di scaricare le colpe del fallimento politico ebolitano sul Partito Democratico e, in particolare, sul vicepresidente della Provincia di Salerno.

