In Italia, nel 2025, il numero di donatori di sangue si mantiene stabile ma con una lieve flessione: si sono registrati 1 milione e 664mila donazioni, con un calo dello 0,8% rispetto all'anno precedente.
Nel dettaglio, la fascia d'età tra i 46 e i 55 anni si conferma la più numerosa con 63,6 donatori ogni mille abitanti, mentre la fascia 18-25 anni, con soli 34,1 donatori ogni mille abitanti, è la meno rappresentata ed evidenzia un trend in diminuzione. Questi dati sono stati presentati al Ministero della Salute in occasione del lancio della campagna mediatica di sensibilizzazione intitolata "Donare è l’azione più bella". L’iniziativa debutterà il 14 giugno, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, coinvolgendo canali televisivi, radiofonici e social media. Testimonial della campagna è l'ex campione di pallavolo Andrea "Lucky" Lucchetta, ora commentatore televisivo, che ha usato un’efficace metafora sportiva per incoraggiare le donazioni: "Nella pallavolo la cosa più bella è schiacciare, ma prima dello schiacciatore c’è sempre qualcuno che deve iniziare con un gesto di altruismo per il compagno."
L'iniziativa è promossa dal Ministero della Salute insieme al Centro Nazionale Sangue e alle principali associazioni di donatori come Avis, Croce Rossa Italiana, Fidas e Fratres. La direttrice del Centro Nazionale Sangue, Luciana Teofili, ha sottolineato che l'Italia è autosufficiente dal punto di vista dell’approvvigionamento di globuli rossi da quasi vent’anni grazie al contributo dei donatori. Quanto al plasma, il Paese ha raggiunto nel 2025 la cifra record di 920 tonnellate destinate alla produzione di farmaci plasmaderivati.
Il tema della sicurezza e della qualità delle sostanze di origine umana (SoHO) è stato al centro dell’intervento del direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Sergio Iavicoli, che ha illustrato i piani per l’attuazione del nuovo Regolamento Europeo in materia.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha colto l’occasione per esprimere gratitudine ai cittadini che hanno donato sangue e plasma nel 2025 in modo volontario, gratuito e anonimo. Ha ricordato che oltre 638mila pazienti hanno beneficiato di trasfusioni e che molte altre persone hanno ricevuto cure grazie ai farmaci plasmaderivati. "La donazione rappresenta uno dei più alti esempi di solidarietà civile e riflette i valori di universalità, equità e gratuità che fondano il nostro Servizio Sanitario Nazionale", ha dichiarato Schillaci. Ha inoltre sottolineato l'importanza di proseguire verso l’autosufficienza nella raccolta del plasma e di promuovere una cultura del dono per sostenere il ricambio generazionale dei donatori, rivolgendosi soprattutto ai giovani. Donare sangue e plasma non è solo un atto di altruismo ma offre anche un’opportunità per importanti controlli medici gratuiti.
Il ministro ha concluso ringraziando calorosamente i donatori, le associazioni e gli operatori sanitari impegnati nel sistema trasfusionale per il loro contributo cruciale: "Donare sangue e plasma significa donare la vita. È davvero l’azione più bella che possiamo fare per gli altri."
Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: nel 2025 dati stabili ma con lieve calo in Italia
In Italia, il numero di donatori di sangue si mantiene stabile ma con una lieve flessione. Nel 2025, infatti, si sono registrati 1 milione e 664mila donatori, con un calo dello 0,8% rispetto all'anno precedente. Questo decremento è stato però bilanciato da una riduzione più marcata (-2%) delle trasfusioni di sacche di globuli rossi rispetto al 2024, a indicare una maggiore appropriatezza nelle pratiche cliniche. A trainare un trend positivo sono stati i donatori periodici, in aumento dell'1,4%, che rappresentano il 85% del totale e costituiscono la base solida del sistema trasfusionale.Nel dettaglio, la fascia d'età tra i 46 e i 55 anni si conferma la più numerosa con 63,6 donatori ogni mille abitanti, mentre la fascia 18-25 anni, con soli 34,1 donatori ogni mille abitanti, è la meno rappresentata ed evidenzia un trend in diminuzione. Questi dati sono stati presentati al Ministero della Salute in occasione del lancio della campagna mediatica di sensibilizzazione intitolata "Donare è l’azione più bella". L’iniziativa debutterà il 14 giugno, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, coinvolgendo canali televisivi, radiofonici e social media. Testimonial della campagna è l'ex campione di pallavolo Andrea "Lucky" Lucchetta, ora commentatore televisivo, che ha usato un’efficace metafora sportiva per incoraggiare le donazioni: "Nella pallavolo la cosa più bella è schiacciare, ma prima dello schiacciatore c’è sempre qualcuno che deve iniziare con un gesto di altruismo per il compagno."
L'iniziativa è promossa dal Ministero della Salute insieme al Centro Nazionale Sangue e alle principali associazioni di donatori come Avis, Croce Rossa Italiana, Fidas e Fratres. La direttrice del Centro Nazionale Sangue, Luciana Teofili, ha sottolineato che l'Italia è autosufficiente dal punto di vista dell’approvvigionamento di globuli rossi da quasi vent’anni grazie al contributo dei donatori. Quanto al plasma, il Paese ha raggiunto nel 2025 la cifra record di 920 tonnellate destinate alla produzione di farmaci plasmaderivati.
Il tema della sicurezza e della qualità delle sostanze di origine umana (SoHO) è stato al centro dell’intervento del direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Sergio Iavicoli, che ha illustrato i piani per l’attuazione del nuovo Regolamento Europeo in materia.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha colto l’occasione per esprimere gratitudine ai cittadini che hanno donato sangue e plasma nel 2025 in modo volontario, gratuito e anonimo. Ha ricordato che oltre 638mila pazienti hanno beneficiato di trasfusioni e che molte altre persone hanno ricevuto cure grazie ai farmaci plasmaderivati. "La donazione rappresenta uno dei più alti esempi di solidarietà civile e riflette i valori di universalità, equità e gratuità che fondano il nostro Servizio Sanitario Nazionale", ha dichiarato Schillaci. Ha inoltre sottolineato l'importanza di proseguire verso l’autosufficienza nella raccolta del plasma e di promuovere una cultura del dono per sostenere il ricambio generazionale dei donatori, rivolgendosi soprattutto ai giovani. Donare sangue e plasma non è solo un atto di altruismo ma offre anche un’opportunità per importanti controlli medici gratuiti.
Il ministro ha concluso ringraziando calorosamente i donatori, le associazioni e gli operatori sanitari impegnati nel sistema trasfusionale per il loro contributo cruciale: "Donare sangue e plasma significa donare la vita. È davvero l’azione più bella che possiamo fare per gli altri."

