Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi, in collaborazione con la Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi, accoglie con entusiasmo l'approvazione delle prime Destination Management Organization (DMO). Lo riporta SalernoToday.
Il distretto non parte da zero: da oltre dodici anni, il Distretto Turistico Costa d’Amalfi e la sua Rete Sviluppo operano già come una DMO, occupandosi di promozione nazionale e internazionale, formazione degli operatori, analisi dei dati, innovazione, sostenibilità, informazione e accoglienza. Questo percorso ha portato al riconoscimento del Distretto e della Rete da parte di ENIT e del Ministero del Turismo nel 2020. La programmazione a medio e lungo termine, già avviata dal Distretto e dalla Rete per il futuro della Divina, costituisce un elemento cruciale della strategia di destinazione. Andrea Ferraioli, presidente del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, sottolinea che l'esperienza accumulata è pronta a integrarsi nella DMO, insieme alla rappresentanza del settore privato. Egli afferma che la collaborazione tra pubblico e privato è vitale per dare continuità ai risultati significativi raggiunti negli ultimi dodici anni.
I risultati ottenuti evidenziano un'esperienza concreta: l'estensione della stagione turistica fino a dicembre, l'attrazione di circa 30 milioni di euro in investimenti senza oneri per i Comuni, il riconoscimento della Statale Amalfitana come miglior viaggio al mondo per auto elettriche, e il progetto Authentic Outdoor Amalfi Coast. Inoltre, il progetto Zero Waste Amalfi Coast ha portato a 200mila presenze turistiche senza rifiuti.
Ferraioli enfatizza che non si tratta di un'apertura formale ma di una risorsa fatta di competenze concrete, relazioni operative e risultati misurabili già prontamente applicabili alla destinazione. Insiste sul fatto che una DMO deve coniugare responsabilità istituzionale con conoscenza, capacità progettuale ed esperienza del sistema produttivo per esprimere appieno il suo potenziale.
Il Distretto Turistico Costa d'Amalfi accoglie con entusiasmo l'approvazione delle prime DMO: "Il territorio dispone già di 12 anni di esperienza e risultati"
Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi, in collaborazione con la Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi, accoglie con entusiasmo l'approvazione delle prime Destination Management Organization da parte della Regione Campania. Questo riconoscimento segna l'inizio di una nuova fase di governance per la Costa d’Amalfi, caratterizzata dalla collaborazione tra istituzioni e settore privato—un elemento essenziale per una vera DMO. Attualmente, solo i Comuni hanno aderito all'iniziativa, rendendo fondamentale un coinvolgimento attivo e qualificato delle aziende, dei professionisti e delle organizzazioni turistiche che stanno al centro dell'economia locale.Il distretto non parte da zero: da oltre dodici anni, il Distretto Turistico Costa d’Amalfi e la sua Rete Sviluppo operano già come una DMO, occupandosi di promozione nazionale e internazionale, formazione degli operatori, analisi dei dati, innovazione, sostenibilità, informazione e accoglienza. Questo percorso ha portato al riconoscimento del Distretto e della Rete da parte di ENIT e del Ministero del Turismo nel 2020. La programmazione a medio e lungo termine, già avviata dal Distretto e dalla Rete per il futuro della Divina, costituisce un elemento cruciale della strategia di destinazione. Andrea Ferraioli, presidente del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, sottolinea che l'esperienza accumulata è pronta a integrarsi nella DMO, insieme alla rappresentanza del settore privato. Egli afferma che la collaborazione tra pubblico e privato è vitale per dare continuità ai risultati significativi raggiunti negli ultimi dodici anni.
I risultati ottenuti evidenziano un'esperienza concreta: l'estensione della stagione turistica fino a dicembre, l'attrazione di circa 30 milioni di euro in investimenti senza oneri per i Comuni, il riconoscimento della Statale Amalfitana come miglior viaggio al mondo per auto elettriche, e il progetto Authentic Outdoor Amalfi Coast. Inoltre, il progetto Zero Waste Amalfi Coast ha portato a 200mila presenze turistiche senza rifiuti.
Ferraioli enfatizza che non si tratta di un'apertura formale ma di una risorsa fatta di competenze concrete, relazioni operative e risultati misurabili già prontamente applicabili alla destinazione. Insiste sul fatto che una DMO deve coniugare responsabilità istituzionale con conoscenza, capacità progettuale ed esperienza del sistema produttivo per esprimere appieno il suo potenziale.

