Torna, presso il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano Faiano, il nuovo ciclo di laboratori didattici "Arte e innovazione tecnologica in agricoltura" organizzati nell'ambito del progetto "Disseminazioni. Indagini artistiche e archeologiche del vivente nel paesaggio degli Etruschi di frontiera".
Il laboratorio, a cura di Rosita Taurone, artista visiva che si è avvalsa della collaborazione del CREA – Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo, è un percorso che ha l'obiettivo di mettere in dialogo scienza, arte e cittadinanza attorno ai temi dell'agricoltura sostenibile e dell'innovazione tecnologica. Le attività didattiche, articolate in tre incontri, costituiscono un'esperienza immersiva che accompagna i partecipanti nell'esplorazione delle tecnologie avanzate applicate alla conoscenza del suolo e delle colture, con particolare attenzione alla sensoristica iperspettrale, all'analisi dei dati e al monitoraggio del paesaggio agricolo.
Attraverso momenti teorici, attività pratiche e sperimentazione artistica, i partecipanti sono coinvolti in esperienze di osservazione, lettura e interpretazione dei dati ambientali, con dimostrazioni guidate e attività sul campo. Le informazioni scientifiche raccolte sono alla base della creazione artistica, dando forma a elaborati visivi e collettivi capaci di restituire nuove visioni del paesaggio contemporaneo.
Il primo incontro è dedicato alla scoperta del "paesaggio invisibile": un'introduzione alle tecniche di rilevazione iperspettrale a partire dal rapporto tra luce e piante e il significato dei loro pigmenti.
Nel secondo appuntamento, l'attenzione si sposta in campo per comprendere come le tecnologie digitali rendano leggibili fenomeni non percepibili a occhio nudo: ad esempio l'indice NDVI per l'interpretazione dei dati relativi alla salute del suolo e delle colture. Verrà poi dato spazio al cuore di una pratica artistica condivisa.
Il terzo incontro è inteso come spazio di confronto e apertura per una riflessione condivisa sul ruolo delle tecnologie nel futuro dell'agricoltura sostenibile, con un focus sugli aspetti nutraceutici di prodotti ortivi.
Il laboratorio coinvolge alcuni studenti del ProfAgri Salerno - Istituto Professionale Servizi per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale. I tre incontri si svolgono presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano "Gli Etruschi di Frontiera", con una visita conclusiva presso la sede del CREA - Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo di Pontecagnano Faiano, dove vi sarà l'opportunità di interagire con i ricercatori e conoscere i risultati più innovativi della ricerca condotta presso il Centro sul tema dell'agricoltura digitale. Il coordinamento scientifico è affidato al dott. Catello Pane, con il contributo dei colleghi ricercatori Gianluca Francese e Alejandra Navarro Garcia che accompagneranno il percorso didattico.
"Disseminazioni", a cura di Serena De Caro, direttrice del Museo archeologico nazionale di Pontecagnano, e Stefania Zuliani, docente di Teoria della critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, con l'intervento dell'artista visiva Rosita Taurone, è un percorso artistico partecipativo che pone l'accento su come l'archeologia e l'arte possano contribuire a diffondere un più rispettoso rapporto tra l'uomo e la natura. Il progetto che vede coinvolti, insieme alla Direzione regionale Musei nazionali Campania, il Comune di Pontecagnano Faiano, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università degli Studi di Salerno, la Fondazione Filiberto e Bianca Menna – Centro Studi d'Arte Contemporanea, Legambiente Campania - Circolo "Occhi Verdi" Pontecagnano, le Associazioni Avalon e Spontanea, prevede un'operazione "disseminata" in più punti della città di Pontecagnano Faiano e della sua periferia, con performance, seminari, laboratori e workshop sui temi della rigenerazione urbana a base culturale indirizzati alla comunità residente, ai giovani, agli specialisti, agli stranieri.
"Disseminazioni, indagini artistiche e archeologiche nel paesaggio degli Etruschi", nuovo ciclo di laboratori al Museo di Pontecagnano
Al via al Museo archeologico nazionale di Pontecagnano il nuovo ciclo di laboratori didattici "Arte e innovazione tecnologica in agricoltura" organizzati nell'ambito del progetto "Disseminazioni. Indagini artistiche e archeologiche del vivente nel paesaggio degli Etruschi di frontiera" della Direzione regionale Musei nazionali Campania, sostenuto da Il Museo Rigenera, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.Il laboratorio, a cura di Rosita Taurone, artista visiva che si è avvalsa della collaborazione del CREA – Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo, è un percorso che ha l'obiettivo di mettere in dialogo scienza, arte e cittadinanza attorno ai temi dell'agricoltura sostenibile e dell'innovazione tecnologica. Le attività didattiche, articolate in tre incontri, costituiscono un'esperienza immersiva che accompagna i partecipanti nell'esplorazione delle tecnologie avanzate applicate alla conoscenza del suolo e delle colture, con particolare attenzione alla sensoristica iperspettrale, all'analisi dei dati e al monitoraggio del paesaggio agricolo.
Attraverso momenti teorici, attività pratiche e sperimentazione artistica, i partecipanti sono coinvolti in esperienze di osservazione, lettura e interpretazione dei dati ambientali, con dimostrazioni guidate e attività sul campo. Le informazioni scientifiche raccolte sono alla base della creazione artistica, dando forma a elaborati visivi e collettivi capaci di restituire nuove visioni del paesaggio contemporaneo.
Il primo incontro è dedicato alla scoperta del "paesaggio invisibile": un'introduzione alle tecniche di rilevazione iperspettrale a partire dal rapporto tra luce e piante e il significato dei loro pigmenti.
Nel secondo appuntamento, l'attenzione si sposta in campo per comprendere come le tecnologie digitali rendano leggibili fenomeni non percepibili a occhio nudo: ad esempio l'indice NDVI per l'interpretazione dei dati relativi alla salute del suolo e delle colture. Verrà poi dato spazio al cuore di una pratica artistica condivisa.
Il terzo incontro è inteso come spazio di confronto e apertura per una riflessione condivisa sul ruolo delle tecnologie nel futuro dell'agricoltura sostenibile, con un focus sugli aspetti nutraceutici di prodotti ortivi.
Il laboratorio coinvolge alcuni studenti del ProfAgri Salerno - Istituto Professionale Servizi per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale. I tre incontri si svolgono presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano "Gli Etruschi di Frontiera", con una visita conclusiva presso la sede del CREA - Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo di Pontecagnano Faiano, dove vi sarà l'opportunità di interagire con i ricercatori e conoscere i risultati più innovativi della ricerca condotta presso il Centro sul tema dell'agricoltura digitale. Il coordinamento scientifico è affidato al dott. Catello Pane, con il contributo dei colleghi ricercatori Gianluca Francese e Alejandra Navarro Garcia che accompagneranno il percorso didattico.
"Disseminazioni", a cura di Serena De Caro, direttrice del Museo archeologico nazionale di Pontecagnano, e Stefania Zuliani, docente di Teoria della critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, con l'intervento dell'artista visiva Rosita Taurone, è un percorso artistico partecipativo che pone l'accento su come l'archeologia e l'arte possano contribuire a diffondere un più rispettoso rapporto tra l'uomo e la natura. Il progetto che vede coinvolti, insieme alla Direzione regionale Musei nazionali Campania, il Comune di Pontecagnano Faiano, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università degli Studi di Salerno, la Fondazione Filiberto e Bianca Menna – Centro Studi d'Arte Contemporanea, Legambiente Campania - Circolo "Occhi Verdi" Pontecagnano, le Associazioni Avalon e Spontanea, prevede un'operazione "disseminata" in più punti della città di Pontecagnano Faiano e della sua periferia, con performance, seminari, laboratori e workshop sui temi della rigenerazione urbana a base culturale indirizzati alla comunità residente, ai giovani, agli specialisti, agli stranieri.

