«Siamo di fronte a un disastro che non è solo amministrativo, ma un vero e proprio schiaffo alle tasche dei cittadini. Il commissariamento regionale per il piano demaniale è l’ennesimo capitolo di una gestione fallimentare che continua a bruciare risorse pubbliche senza produrre risultati». A dichiararlo è l’avv. Carmine Galdi, Segretario cittadino di Forza Italia, commentando la deliberazione n. 139 della Giunta Regionale che di fatto esautora il Comune di Battipaglia.
Galdi traccia poi un parallelismo inquietante con le passate vicende urbanistiche dell'Ente: «È un film già visto e purtroppo già pagato caro. Non possiamo dimenticare lo scandalo del PUC: dopo aver speso 140mila euro per un lavoro prima approvato in Consiglio e poi clamorosamente revocato, la città si è ritrovata con un pugno di mosche e un debito pesante. Oggi la storia si ripete. Tra PUC e PAD, parliamo di quasi un quarto di milione di euro letteralmente buttati al vento per pianificazioni fantasma».«Già il 9 gennaio scorso – incalza l’esponente di Forza Italia – avevamo avvertito che gli incontri pubblici non mostravano un indirizzo chiaro. La maggioranza ha preferito ignorare le scadenze della direttiva Bolkestein e le tutele per i balneatori, preferendo lo stallo. Adesso, oltre alla perdita di sovranità sul nostro litorale, i cittadini dovranno farsi carico anche degli oneri per il Commissario regionale».
Il comunicato si conclude con una richiesta di trasparenza: «Chi risponderà di questo continuo sperpero? Continuare a impegnare fondi per incarichi tecnici che finiscono nel nulla è un danno erariale morale, se non tecnico, nei confronti di una città che attende servizi e sviluppo. Gli operatori turistici e i cittadini di Battipaglia non possono più essere le vittime sacrificali di questa approssimazione politica».
Demanio Marittimo, Galdi (Forza Italia): “Fallimento politico ed economico"
Il Segretario forzista punta il dito sui costi dell'operazione: «Per la redazione di questo Piano (PAD) che non ha mai visto la luce, le casse comunali si sono impegnate a versare ai tecnici redattori ben 95mila euro. Soldi dei contribuenti impegnati per un documento che ora verrà scavalcato e riscritto da un Commissario ad acta, poiché l'Amministrazione non è stata capace di approvarlo nei tempi previsti».Galdi traccia poi un parallelismo inquietante con le passate vicende urbanistiche dell'Ente: «È un film già visto e purtroppo già pagato caro. Non possiamo dimenticare lo scandalo del PUC: dopo aver speso 140mila euro per un lavoro prima approvato in Consiglio e poi clamorosamente revocato, la città si è ritrovata con un pugno di mosche e un debito pesante. Oggi la storia si ripete. Tra PUC e PAD, parliamo di quasi un quarto di milione di euro letteralmente buttati al vento per pianificazioni fantasma».«Già il 9 gennaio scorso – incalza l’esponente di Forza Italia – avevamo avvertito che gli incontri pubblici non mostravano un indirizzo chiaro. La maggioranza ha preferito ignorare le scadenze della direttiva Bolkestein e le tutele per i balneatori, preferendo lo stallo. Adesso, oltre alla perdita di sovranità sul nostro litorale, i cittadini dovranno farsi carico anche degli oneri per il Commissario regionale».
Il comunicato si conclude con una richiesta di trasparenza: «Chi risponderà di questo continuo sperpero? Continuare a impegnare fondi per incarichi tecnici che finiscono nel nulla è un danno erariale morale, se non tecnico, nei confronti di una città che attende servizi e sviluppo. Gli operatori turistici e i cittadini di Battipaglia non possono più essere le vittime sacrificali di questa approssimazione politica».

