A Eboli, il quartiere Pezza delle Monache si prepara a vivere un impatto significativo legato ai lavori per l’Alta Velocità. Un intervento infrastrutturale ormai inevitabile, ma che sta generando forte preoccupazione tra i residenti, alle prese con dubbi e criticità ancora irrisolte.
Timori e senso di abbandono
Durante un confronto con alcune forze politiche locali, tra cui Eboli Popolare, PRC Valle e Piana del Sele e Movimento 5 Stelle, è emersa una percezione diffusa di isolamento.
I cittadini lamentano una carenza di comunicazione e programmazione, denunciando quella che definiscono una vera e propria assenza di interlocuzione istituzionale.
Dubbi su tempi e controlli ambientali
Uno dei principali nodi riguarda la mancanza di certezze sulle tempistiche dei lavori. Inizialmente si parlava di collaudi già nel 2026, ma ad oggi non esiste un calendario chiaro. A questo si aggiunge l’assenza di un osservatorio ambientale, ritenuto essenziale per monitorare parametri come rumore, polveri e stabilità del terreno durante le operazioni.
Alcuni residenti riferiscono di primi segnali di criticità, con lesioni comparse in alcune abitazioni dopo le attività preliminari di perforazione. A preoccupare ulteriormente è la mancata attivazione dell’Accordo sui Frontisti, che dovrebbe garantire risarcimenti automatici ai proprietari danneggiati da opere pubbliche. Senza questo strumento, i cittadini rischiano di dover sostenere autonomamente i costi.
Espropri, degrado e sicurezza
Non meno complessa la situazione degli immobili espropriati. Secondo le testimonianze, alcune strutture sarebbero già state oggetto di intrusioni o utilizzate come rifugi improvvisati. I residenti chiedono chiarimenti sul ruolo di Rete Ferroviaria Italiana e sulle misure di sicurezza adottate.
Anche i terreni lasciati in stato di abbandono, con vegetazione incolta, alimentano il rischio di degrado e discariche abusive.
Viabilità e rischio isolamento
Sul fronte della mobilità, le preoccupazioni si concentrano sulla possibile chiusura di via Cupe, che potrebbe lasciare il quartiere con un’unica via di accesso già oggi critica.
I cittadini sollevano interrogativi concreti sulla gestione del traffico e sulla possibilità di intervento rapido dei mezzi di emergenza, come ambulanze e soccorsi.
La richiesta: più presenza e chiarezza
In questo contesto, emerge una richiesta chiara da parte della comunità: maggiore attenzione da parte delle istituzioni e risposte concrete.
I residenti chiedono garanzie su sicurezza, qualità della vita e tutela dei propri diritti, sottolineando come nessun territorio debba sentirsi marginale di fronte a opere di tale portata.

