La vertenza Cooper Standard di Battipaglia resta aperta e il futuro dello stabilimento passa ancora dalla possibilità di una reindustrializzazione. È quanto emerso dal nuovo confronto che si è svolto il 9 settembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove azienda, istituzioni e organizzazioni sindacali hanno fatto il punto sulla proposta attualmente sul tavolo. Il progetto viene considerato sostenibile sotto il profilo produttivo e finanziario, ma necessita ancora di approfondimenti tecnici e commerciali prima di poter essere valutato definitivamente. Intanto il tempo stringe per la prossima scadenza della cassa integrazione.
Cooper Standard, al Mimit resta sul tavolo la reindustrializzazione
Nel corso dell’incontro l’azienda ha confermato che esiste ancora una proposta per dare una nuova prospettiva industriale al sito di Battipaglia. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, la soluzione presenta elementi di sostenibilità dal punto di vista produttivo e finanziario.
Non si è però ancora arrivati a una valutazione conclusiva. Restano infatti da chiarire alcuni aspetti tecnici e commerciali necessari per stabilire la concreta praticabilità del progetto. Il Mimit ha confermato la disponibilità ad accompagnare l’eventuale processo di reindustrializzazione attraverso gli strumenti istituzionali previsti dalla legge.
Il percorso resta quindi ancora in fase di approfondimento, con l’obiettivo di verificare se la proposta possa trasformarsi in un progetto capace di assicurare continuità produttiva allo stabilimento. Per i sindacati è proprio questa la direzione da seguire per provare a garantire una prospettiva ai lavoratori.
Sindacati: «È la soluzione da perseguire»
Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno ribadito che la reindustrializzazione rappresenta la soluzione auspicata per la vertenza. L’obiettivo indicato dalle sigle sindacali è mantenere una continuità industriale e, attraverso questa, tutelare il futuro occupazionale delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie.
La Uiltec, in particolare, sottolinea come questa prospettiva debba essere perseguita con decisione proprio per evitare la perdita definitiva della presenza produttiva sul territorio. A rendere più urgente la trattativa è la scadenza della cassa integrazione.
Ministero, istituzioni, organizzazioni sindacali e azienda sono consapevoli dei tempi sempre più stretti e della necessità di arrivare rapidamente a ulteriori elementi concreti sulla proposta di rilancio. Per questo è già stata fissata una nuova tappa del confronto.
Nuovo tavolo al Mimit il 5 ottobre
Le parti torneranno a incontrarsi al Ministero il 5 ottobre. Quella data servirà a verificare lo stato degli approfondimenti tecnici e commerciali e a capire se la proposta di reindustrializzazione possa compiere un ulteriore passo avanti.
La vertenza Cooper Standard resta quindi ancora aperta. Nelle prossime settimane l’attenzione sarà concentrata sulla possibilità di trasformare l’ipotesi di reindustrializzazione in una soluzione concreta prima che la scadenza degli ammortizzatori sociali renda ancora più delicata la posizione dei lavoratori.

