Incisiva azione del Comune di Capaccio Paestum per il contrasto all'abusivismo ricettivo e al recupero dell'evasione dell'imposta di soggiorno. La Polizia Municipale ha controllato 233 strutture ricettive del territorio comunale.
Un primo bilancio delle verifiche ispettive sul territorio ha portato alla verbalizzazione di 16 strutture e all'elevazione di 35 sanzioni amministrative. Nello specifico sono stati emessi nove verbali per omessa esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), requisito essenziale per la tracciabilità delle locazioni turistiche e 26 verbali per mancata iscrizione iniziale al portale comunale dei flussi turistici.
L'analisi incrociata dei dati telematici, condotta dagli uffici del Comando, ha successivamente permesso di individuare ulteriori 49 strutture ricettive non censite, del tutto sconosciute al fisco locale per la mancata registrazione obbligatoria su PayTourist. Nei confronti dei gestori inadempienti sono attualmente in fase di redazione e notifica 132 verbali amministrativi, che comporteranno l'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste e l'avvio delle procedure per il recupero dei tributi omessi fino a cinque anni retroattivi.
Nel dettaglio, per il 2024 risultano 12 operatori inadempienti, con somme non versate pari a poco meno di 12.500 euro, mentre per il 2025 le posizioni irregolari sono 28. L’ente ha quindi disposto l’avvio delle procedure di riscossione attraverso ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi.
Capaccio Paestum, controlli sulle strutture ricettive: sanzioni ed evasione da recuperare
L'operazione ha coniugato le ispezioni sul campo ad un rigoroso audit digitale (ricerca sul web delle strutture ricettive attiva) sulle banche dati della piattaforma comunale PayTourist, facendo emergere rilevanti difformità sia sul piano identificativo che su quello tributario.Un primo bilancio delle verifiche ispettive sul territorio ha portato alla verbalizzazione di 16 strutture e all'elevazione di 35 sanzioni amministrative. Nello specifico sono stati emessi nove verbali per omessa esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), requisito essenziale per la tracciabilità delle locazioni turistiche e 26 verbali per mancata iscrizione iniziale al portale comunale dei flussi turistici.
L'analisi incrociata dei dati telematici, condotta dagli uffici del Comando, ha successivamente permesso di individuare ulteriori 49 strutture ricettive non censite, del tutto sconosciute al fisco locale per la mancata registrazione obbligatoria su PayTourist. Nei confronti dei gestori inadempienti sono attualmente in fase di redazione e notifica 132 verbali amministrativi, che comporteranno l'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste e l'avvio delle procedure per il recupero dei tributi omessi fino a cinque anni retroattivi.
Recupero annualità precedenti
Parallelamente ai controlli sulle strutture ricettive, il Comune di Capaccio Paestum ha avviato anche il recupero dell’imposta di soggiorno non versata negli anni 2024 e 2025. L’Ufficio Tributi–Entrate Patrimoniali ha approvato due liste di carico che comprendono complessivamente 40 operatori morosi, per un credito totale di circa 110mila euro.Nel dettaglio, per il 2024 risultano 12 operatori inadempienti, con somme non versate pari a poco meno di 12.500 euro, mentre per il 2025 le posizioni irregolari sono 28. L’ente ha quindi disposto l’avvio delle procedure di riscossione attraverso ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi.

