Consiglio Comunale disertato a Capaccio Paestum. Iniziato con 15 minuti di ritardo, nel pomeriggio odierno venerdì 21 agosto, erano assenti il sindaco Paolino, gli assessori e i consiglieri della maggioranza.
Nonostante queste assenze, la sessione è risultata comunque valida. A fianco del presidente dell’assise civica Angelo Quaglia erano presenti 9 consiglieri: Adele Renna, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Agresti, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Igor Ciliberti, Antonio Mastrandrea e Simona Corradino. A dirigere i lavori è stato il segretario ad interim Raffaele Carpinelli, poiché Gerardina Conti, il segretario comunale, era assente per motivi di salute.
All'inizio della seduta, Carpinelli ha letto una lettera della maggioranza Paolino che spiegava l'assenza con l'impossibilità di discutere e votare integralmente sull'importante punto 8: l'approvazione dell'assestamento generale di bilancio e tutela degli equilibri per l'esercizio 2026. Questo a causa dell'assenza già comunicata della consigliera Pamela Volpe, che si trova all'estero.
È stata l'opposizione a votare i punti all’ordine del giorno. Con 8 voti favorevoli e 1 contrario (quello di Corradino), è stato approvato lo schema d’accordo transattivo con gli Eredi D’Alessio, ponendo fine a una controversia decennale. Il comune pagherà circa 8,3 milioni di euro in cinque anni, rispetto ai 23 milioni inizialmente stabiliti. Dopo questo voto, la consigliera Adele Renna ha lasciato l’aula.
Con 8 voti contrari invece è mancata di nuovo l'approvazione degli obblighi di bilancio nei termini di legge (31 luglio), mettendo il Consiglio comunale a rischio scioglimento da parte del prefetto. Quest’ultimo non ha ancora inviato la diffida necessaria a far scattare i 20 giorni previsti per l’approvazione.
L'assenza del sindaco, della giunta e della maggioranza ha scatenato una serie di commenti sui social e forti critiche dall'opposizione. Quest'ultima ha accusato il sindaco e la giunta di "fuga clamorosa", di mancanza dei numeri necessari per governare e di abbandono delle proprie responsabilità, definendo la situazione una "vergogna" che i cittadini di Capaccio Paestum non meritano.
Capaccio Paestum, consiglio comunale disertato: assenti sindaco, giunta e maggioranza
Il Consiglio comunale di Capaccio Paestum, tenutosi questo pomeriggio, ha avuto un inizio surreale. Con un ritardo di 15 minuti, è stato caratterizzato dalla mancanza del sindaco Gaetano Paolino, degli assessori e di tutti i consiglieri della maggioranza, tra cui i civici Luca Sabatella, Luigi Delli Priscoli, Mimmo De Riso e Marianna Ruggiero, oltre agli esponenti di Fratelli d’Italia, Carmine Caramante e Fernando Maria Mucciolo.Nonostante queste assenze, la sessione è risultata comunque valida. A fianco del presidente dell’assise civica Angelo Quaglia erano presenti 9 consiglieri: Adele Renna, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Agresti, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Igor Ciliberti, Antonio Mastrandrea e Simona Corradino. A dirigere i lavori è stato il segretario ad interim Raffaele Carpinelli, poiché Gerardina Conti, il segretario comunale, era assente per motivi di salute.
All'inizio della seduta, Carpinelli ha letto una lettera della maggioranza Paolino che spiegava l'assenza con l'impossibilità di discutere e votare integralmente sull'importante punto 8: l'approvazione dell'assestamento generale di bilancio e tutela degli equilibri per l'esercizio 2026. Questo a causa dell'assenza già comunicata della consigliera Pamela Volpe, che si trova all'estero.
È stata l'opposizione a votare i punti all’ordine del giorno. Con 8 voti favorevoli e 1 contrario (quello di Corradino), è stato approvato lo schema d’accordo transattivo con gli Eredi D’Alessio, ponendo fine a una controversia decennale. Il comune pagherà circa 8,3 milioni di euro in cinque anni, rispetto ai 23 milioni inizialmente stabiliti. Dopo questo voto, la consigliera Adele Renna ha lasciato l’aula.
Con 8 voti contrari invece è mancata di nuovo l'approvazione degli obblighi di bilancio nei termini di legge (31 luglio), mettendo il Consiglio comunale a rischio scioglimento da parte del prefetto. Quest’ultimo non ha ancora inviato la diffida necessaria a far scattare i 20 giorni previsti per l’approvazione.
L'assenza del sindaco, della giunta e della maggioranza ha scatenato una serie di commenti sui social e forti critiche dall'opposizione. Quest'ultima ha accusato il sindaco e la giunta di "fuga clamorosa", di mancanza dei numeri necessari per governare e di abbandono delle proprie responsabilità, definendo la situazione una "vergogna" che i cittadini di Capaccio Paestum non meritano.

