L’Associazione Tradizione Futuro ricorderà anche quest’anno Carlo Falvella, giovane militante di destra ucciso nel 1972 per motivi politici. La commemorazione è prevista il 7 luglio, alle ore 18, in via Velia, luogo dell’eccidio.
Una delegazione dell’associazione si raccoglierà in preghiera e deporrà una corona di fiori, in un momento che gli organizzatori definiscono sobrio e dedicato alla memoria.
Il ricordo di Carlo Falvella
Secondo Tradizione Futuro, il ricordo di Falvella deve essere custodito come una pagina dolorosa della storia cittadina. L’associazione sottolinea la volontà di mantenere viva la memoria del giovane salernitano, evitando che il suo nome resti confinato soltanto a una parte politica.
“Ancor di più quest’anno”, afferma Rosario Peduto, portavoce dell’associazione, “in un momento nel quale riaffiora purtroppo un clima di accesa e veemente contrapposizione, Tradizione Futuro vuole rendere omaggio alla memoria di Carlo Falvella in modo sobrio”.
“Il ricordo diventi memoria comune”
Peduto evidenzia la necessità di trasformare il ricordo in una memoria condivisa dalla città. Secondo il portavoce, Carlo Falvella deve essere ricordato come “orgoglioso figlio” di Salerno e come protagonista di una vicenda tragica che appartiene alla storia collettiva.
L’associazione rivendica quindi il valore della commemorazione come momento di riflessione, al di là delle appartenenze politiche.
Il tema degli spazi di confronto
Nel suo intervento, Rosario Peduto si sofferma anche sul dibattito legato agli spazi politici e culturali. Tradizione Futuro contesta le posizioni di chi, secondo l’associazione, vorrebbe limitare momenti di confronto richiamandosi a una presunta superiorità morale.
Per Peduto, negare agibilità politica e culturale significherebbe riportare indietro il clima pubblico ad anni segnati da contrapposizioni dure, di cui, afferma, “non sentiamo assolutamente nostalgia”.
“Ricordare con fermezza e compostezza”
Tradizione Futuro chiarisce inoltre di non voler alimentare la logica degli opposti estremismi. La risposta, sostiene Peduto, deve essere quella di continuare a ricordare Carlo Falvella “con fermezza e compostezza”.
L’obiettivo dichiarato è far conoscere alle nuove generazioni una vicenda drammatica della storia salernitana, affinché il confronto politico non torni mai a trasformarsi in violenza.

