A Pontecagnano Faiano si accende lo scontro sul futuro della colonia felina di via Pertini. L’area, registrata dal 2022 e destinata negli anni alla cura dei gatti presenti sul territorio, potrebbe essere sgomberata per lasciare spazio a interventi di edilizia pubblica.
La vicenda è ormai approdata sul piano legale e vede contrapposti, da un lato, il Comune e, dall’altro, la responsabile della colonia, Daniela Aiello, che rivendica il lavoro svolto e gli investimenti sostenuti per garantire assistenza e sicurezza agli animali.
La colonia felina e gli investimenti sostenuti
Secondo quanto emerso, la colonia di via Pertini sarebbe stata realizzata e gestita a spese della responsabile, che negli anni avrebbe investito oltre 20mila euro per accudire i gatti, mettere in sicurezza l’area e assicurare cure e manutenzione.
Uno spazio nato per dare protezione agli animali e che, per Aiello, rappresenta oggi un presidio riconosciuto e strutturato, non un insediamento improvvisato.
Il progetto del Comune sull’area
Il Comune ha però annunciato lo sgombero della zona. L’area interessata rientrerebbe infatti in un programma di interventi che prevede la ristrutturazione di tre case popolari e la realizzazione di un nuovo edificio di edilizia residenziale pubblica.
Il sindaco Giuseppe Lanzara ha chiarito che la decisione sarebbe legata a esigenze di interesse collettivo. Per gli animali eventualmente presenti al momento dello sgombero, il Comune avrebbe indicato la possibilità di affidarli alla responsabile della colonia o all’Asl.
La replica della responsabile
Di posizione diversa Daniela Aiello, assistita gratuitamente dall’avvocato Marco Esposito. La responsabile contesta la gestione della vicenda e solleva un interrogativo: se il Comune era a conoscenza della futura destinazione dell’area, perché concedere quello spazio per la colonia felina?
Il confronto resta quindi aperto. Da una parte la necessità dell’amministrazione di portare avanti un intervento di edilizia pubblica, dall’altra la tutela degli animali e il riconoscimento del lavoro svolto negli anni da chi si è occupato della colonia.
La vicenda potrebbe ora proseguire nelle sedi competenti, mentre resta da capire quale soluzione sarà individuata per garantire sia l’esecuzione dei lavori sia la salvaguardia dei gatti presenti nell’area.

