Scatta l’allarme per la diffusione del cinipide del castagno in Campania. A lanciare l’appello è la Coldiretti, che segnala una presenza sempre più estesa del parassita nelle principali aree di produzione, dal Cilento fino ai Monti Lattari. L’insetto, scientificamente noto come Dryocosmus kuriphilus, sta causando danni significativi alle piante, compromettendo la produzione e mettendo a rischio l’intero comparto castanicolo regionale.
Segnalazioni da tutte le province
Secondo il presidente di Coldiretti Salerno e Campania, Ettore Bellelli, le segnalazioni sono ormai diffuse in tutto il territorio.
Situazioni critiche vengono segnalate in particolare nel Cilento, dove anche il Comune di Futani ha chiesto interventi immediati. Ma il problema non si limita al salernitano: focolai sono stati rilevati anche nel casertano, in Irpinia, nel Sannio e nell’area napoletana.
Danni alle piante e calo della produzione
Il cinipide attacca le gemme del castagno provocando la formazione di galle che impediscono il normale sviluppo della pianta. Le conseguenze sono pesanti:
- riduzione della produzione di castagne
- indebolimento delle piante
- rischio di perdita dei raccolti futuri
Un quadro fitosanitario in peggioramento che potrebbe avere ripercussioni economiche importanti per i produttori.
La richiesta: tavolo tecnico e piano regionale
Di fronte a questa emergenza, Coldiretti chiede alla Regione Campania di attivare un tavolo tecnico permanente per coordinare gli interventi.
Tra le proposte avanzate:
- monitoraggio e mappatura del territorio
- avvio di un piano di lotta biologica
- introduzione del parassitoide antagonista Torymus sinensis
- sostegni economici per i castanicoltori
L’obiettivo è contenere la diffusione del parassita e tutelare un settore fondamentale per l’economia agricola campana.
Preoccupazione crescente tra gli agricoltori
Le associazioni di categoria evidenziano come la situazione sia peggiorata rispetto agli anni precedenti, con infestazioni più diffuse e intense.
In alcune aree, come i Monti Lattari, si è passati in pochi mesi da segnalazioni isolate a una vera emergenza.

