Cresce l’attenzione attorno al dissesto che da mesi interessa la strada Cilentana nel tratto di Massicelle, nel territorio comunale di Montano Antilia. Sul punto in questione è comparso un evidente dislivello sull’asfalto, un vero e proprio “gradino” che ha costretto alla riduzione della carreggiata e all’istituzione del senso unico alternato per garantire condizioni minime di sicurezza alla circolazione come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Secondo le ipotesi avanzate da diversi utenti della Cilentana, tali interventi di escavazione potrebbero aver alterato la stabilità del terreno sottostante, favorendo un movimento del pendio e provocando il successivo abbassamento della superficie stradale. Al momento si tratta di supposizioni che non hanno ancora ricevuto riscontri ufficiali, ma che molti automobilisti ritengono meritevoli di approfondimento da parte degli enti competenti.
A rafforzare i dubbi di chi percorre quotidianamente quell’arteria sarebbe anche la coincidenza temporale tra l’avvio delle opere e la comparsa dei primi segnali di cedimento. Il fenomeno, secondo diverse testimonianze, si sarebbe manifestato all’inizio del mese di dicembre, periodo che coincide con l’apertura del cantiere e con l’avvio delle operazioni di scavo per la realizzazione del capannone. Un elemento che per alcuni rappresenterebbe un possibile indizio da valutare nell’ambito delle verifiche tecniche.
Diversi automobilisti fanno inoltre notare che, nell’arco degli ultimi decenni, quel tratto della Cilentana non era mai stato interessato da episodi analoghi di dissesto. L’assenza di precedenti situazioni di instabilità alimenta quindi la convinzione che il problema possa essere legato a fattori recenti intervenuti nell’area.
In attesa di accertamenti ufficiali, resta comunque prioritario individuare con precisione le cause del cedimento per definire gli interventi necessari al ripristino della piena sicurezza della carreggiata. Al momento, per ridurre i rischi, sul tratto interessato è stato introdotto un limite di velocità particolarmente restrittivo, fissato a 10 chilometri orari.
Intanto arrivano aggiornamenti anche su un altro segmento della stessa arteria, quello compreso tra Vallo Scalo e Omignano. In questa zona è stata disposta la proroga della chiusura totale della strada per ulteriori due settimane. La decisione è stata adottata per consentire all’impresa incaricata di completare i lavori in condizioni operative più agevoli, evitando interferenze con il traffico veicolare.
Una volta conclusa questa fase, il cantiere proseguirà con una nuova organizzazione della viabilità. Gli interventi verranno portati avanti mantenendo la circolazione aperta ma regolata attraverso sensi unici alternati, così da permettere comunque il passaggio dei veicoli mentre proseguono le opere lungo la Cilentana.
Cilentana, allarme sul cedimento dell’asfalto
Negli ultimi tempi automobilisti e frequentatori abituali della principale arteria del Cilento hanno sollevato interrogativi sulle possibili cause del fenomeno. Alcune segnalazioni, arrivate anche da tecnici che percorrono regolarmente il tratto, indicano come elemento da verificare la presenza di un cantiere aperto a pochi metri dalla sede stradale. L’area è interessata da lavori per la costruzione di una struttura destinata ad attività artigianali e industriali, per la quale sono stati effettuati scavi proprio in prossimità della scarpata su cui poggia la strada.Secondo le ipotesi avanzate da diversi utenti della Cilentana, tali interventi di escavazione potrebbero aver alterato la stabilità del terreno sottostante, favorendo un movimento del pendio e provocando il successivo abbassamento della superficie stradale. Al momento si tratta di supposizioni che non hanno ancora ricevuto riscontri ufficiali, ma che molti automobilisti ritengono meritevoli di approfondimento da parte degli enti competenti.
A rafforzare i dubbi di chi percorre quotidianamente quell’arteria sarebbe anche la coincidenza temporale tra l’avvio delle opere e la comparsa dei primi segnali di cedimento. Il fenomeno, secondo diverse testimonianze, si sarebbe manifestato all’inizio del mese di dicembre, periodo che coincide con l’apertura del cantiere e con l’avvio delle operazioni di scavo per la realizzazione del capannone. Un elemento che per alcuni rappresenterebbe un possibile indizio da valutare nell’ambito delle verifiche tecniche.
Diversi automobilisti fanno inoltre notare che, nell’arco degli ultimi decenni, quel tratto della Cilentana non era mai stato interessato da episodi analoghi di dissesto. L’assenza di precedenti situazioni di instabilità alimenta quindi la convinzione che il problema possa essere legato a fattori recenti intervenuti nell’area.
In attesa di accertamenti ufficiali, resta comunque prioritario individuare con precisione le cause del cedimento per definire gli interventi necessari al ripristino della piena sicurezza della carreggiata. Al momento, per ridurre i rischi, sul tratto interessato è stato introdotto un limite di velocità particolarmente restrittivo, fissato a 10 chilometri orari.
Intanto arrivano aggiornamenti anche su un altro segmento della stessa arteria, quello compreso tra Vallo Scalo e Omignano. In questa zona è stata disposta la proroga della chiusura totale della strada per ulteriori due settimane. La decisione è stata adottata per consentire all’impresa incaricata di completare i lavori in condizioni operative più agevoli, evitando interferenze con il traffico veicolare.
Una volta conclusa questa fase, il cantiere proseguirà con una nuova organizzazione della viabilità. Gli interventi verranno portati avanti mantenendo la circolazione aperta ma regolata attraverso sensi unici alternati, così da permettere comunque il passaggio dei veicoli mentre proseguono le opere lungo la Cilentana.

