Tre ragazzi di Cava de' Tirreni, accusati degli scontri con la Polizia durante il comizio di Salvini avvenuti il 26 agosto del 2020, sono stati assolti per insussistenza delle accuse. Lo riporta Il Mattino.
Secondo l'accusa, un gruppo di circa 300 persone aveva preso parte a una protesta rumorosa e violenta contro il comizio. I manifestanti avevano portato striscioni, pentole, coperchi, tamburelli e una cassa amplificatore per disturbare l'evento. Durante lo scontro, vennero lanciati bottiglie di plastica e una sedia verso le forze dell'ordine; inoltre, un fumogeno fu acceso creando ulteriore caos. Alcuni tra i manifestanti cercarono di avvicinarsi minacciosamente al palco, dove Salvini stava parlando. La polizia, schierata nei pressi della postazione, impedì che il gruppo più aggressivo violasse il cordone di sicurezza.
Le indagini, supportate da video e materiale fotografico, avevano portato all'identificazione di alcune delle persone coinvolte. In totale, oltre dieci manifestanti furono rinviati a giudizio nell'ambito di vari procedimenti. Molti degli imputati optarono per rimediare attraverso lavori socialmente utili per evitare un processo. Tuttavia, per i tre giovani giudicati dal tribunale di Nocera Inferiore è arrivata la piena assoluzione, poiché non sono emersi elementi sufficienti a dimostrare la loro responsabilità nei fatti contestati.
Cava de' Tirreni, scontri con la Polizia durante il comizio di Salvini: tre assolti
Tre giovani di Cava de' Tirreni, accusati di reati quali resistenza a pubblico ufficiale e radunata sediziosa, sono stati assolti per insussistenza delle accuse. I disordini risalgono al 26 agosto 2020, quando l'attuale Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, tenne un comizio elettorale nella piazza centrale del paese, parte del suo tour per le elezioni regionali nel salernitano.Secondo l'accusa, un gruppo di circa 300 persone aveva preso parte a una protesta rumorosa e violenta contro il comizio. I manifestanti avevano portato striscioni, pentole, coperchi, tamburelli e una cassa amplificatore per disturbare l'evento. Durante lo scontro, vennero lanciati bottiglie di plastica e una sedia verso le forze dell'ordine; inoltre, un fumogeno fu acceso creando ulteriore caos. Alcuni tra i manifestanti cercarono di avvicinarsi minacciosamente al palco, dove Salvini stava parlando. La polizia, schierata nei pressi della postazione, impedì che il gruppo più aggressivo violasse il cordone di sicurezza.
Le indagini, supportate da video e materiale fotografico, avevano portato all'identificazione di alcune delle persone coinvolte. In totale, oltre dieci manifestanti furono rinviati a giudizio nell'ambito di vari procedimenti. Molti degli imputati optarono per rimediare attraverso lavori socialmente utili per evitare un processo. Tuttavia, per i tre giovani giudicati dal tribunale di Nocera Inferiore è arrivata la piena assoluzione, poiché non sono emersi elementi sufficienti a dimostrare la loro responsabilità nei fatti contestati.

