Il Liceo Scientifico di Padula e il Museo Didattico della Pietra lunedì 9 marzo 2026 hanno firmato un protocollo d'intesa per il progetto che punta a trasformare il patrimonio lapideo locale in ecosistema di apprendimento. Lo riporta OndaNews.
La professoressa Nunzia Casale, promotrice del progetto, sottolinea l'importanza di una formazione trasversale avanzata. Attraverso studi rigorosi sulle caratteristiche strutturali e geologiche della materia, si parte dal valore paleontologico delle ammoniti fossili presenti nella pietra locale di Padula, per poi analizzarne anche la componente estetica. L'approccio multidisciplinare abbraccia infine la filiera agroalimentare, dove la molitura a freddo diventa oggetto di analisi per preservare le proprietà nutrizionali delle eccellenze locali.
Firmato protocollo d'intesa tra il Liceo Scientifico di Padula e il Museo Didattico della Pietra
Firmato l'accordo tra il Liceo Scientifico di Padula e il Museo Didattico della Pietra il 9 marzo 2026, un progetto ambizioso che punta a trasformare il patrimonio lapideo locale in un ecosistema di apprendimento STEAM, coniugando memoria storica e innovazione tecnologica. L'iniziativa, fortemente sostenuta dalla Dirigente Scolastica Paola Migaldi e dal Direttore del Museo Giovanni Cancellaro, si propone di creare un dialogo tra passato e futuro, sfruttando le risorse culturali e scientifiche del territorio. La collaborazione si basa su quattro pilastri strategici:- Diagnostica e Geologia: applicazione di analisi chimico-fisiche avanzate e tecniche non distruttive per la salvaguardia del patrimonio storico.
- Innovazione Digitale: utilizzo del rilievo 3D e della fotogrammetria per una valorizzazione scientifica più approfondita dei reperti lapidei.
- Arte e Scultura: indagine sull'interconnessione tra arte antica e moderna, con coinvolgimento nel prestigioso Simposio Internazionale.
- Salute e Nutrizione: esplorazione dei processi di molitura a pietra per comprenderne gli effetti sulla qualità biochimica di oli e farine.
La professoressa Nunzia Casale, promotrice del progetto, sottolinea l'importanza di una formazione trasversale avanzata. Attraverso studi rigorosi sulle caratteristiche strutturali e geologiche della materia, si parte dal valore paleontologico delle ammoniti fossili presenti nella pietra locale di Padula, per poi analizzarne anche la componente estetica. L'approccio multidisciplinare abbraccia infine la filiera agroalimentare, dove la molitura a freddo diventa oggetto di analisi per preservare le proprietà nutrizionali delle eccellenze locali.

