A Cava de’ Tirreni è scattato un piano straordinario di controlli sul territorio, con particolare attenzione alle zone della movida e alle aree più frequentate nelle ore serali. Il servizio è partito sabato 5 settembre, dopo un coordinamento preventivo con la Prefettura.
In campo sono state impiegate tre unità mobili della Polizia Municipale, a supporto di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
Controlli nelle aree della movida
Le verifiche hanno interessato soprattutto piazza Abbro, corso Umberto, la Statale 18 e l’area di piazza San Francesco. Presente anche il sindaco Raffaele Giordano, che ha seguito da vicino le attività svolte durante la serata.
L’attenzione si è concentrata sui locali, sulle occupazioni di suolo pubblico e sulla prevenzione della sosta selvaggia. Proprio su questo fronte sono state elevate oltre quaranta contravvenzioni.
Giordano: “Primo passo, potenzieremo la Municipale”
Il sindaco ha evidenziato le difficoltà legate all’organico ridotto della Polizia Municipale, che oggi può contare su 23 agenti chiamati a coprire numerosi servizi e responsabilità quotidiane.
Giordano ha spiegato che l’amministrazione sta intervenendo attraverso una riorganizzazione del servizio, il prolungamento dell’orario fino alle 24, concordato con le organizzazioni sindacali, e una collaborazione più stretta con le altre forze dell’ordine.
Secondo il primo cittadino, vedere tre pattuglie della Municipale contemporaneamente operative di sabato sera rappresenta un segnale importante. L’obiettivo dichiarato è proseguire su questa strada e arrivare, appena possibile, a nuove assunzioni.
Sicurezza, personale e videosorveglianza
Il tema del potenziamento della Municipale resta centrale. Già con la precedente amministrazione era stata prevista l’assunzione di quattro nuove unità di istruttori di vigilanza a tempo pieno e indeterminato, tramite mobilità esterna o graduatorie di altri enti. Le difficoltà economiche dell’Ente avrebbero però rallentato il percorso.
Soddisfazione è stata espressa anche dal movimento civico Cava Sia, che ha definito l’iniziativa un primo passo positivo, pur chiedendo un sistema di sicurezza stabile e continuativo, basato su più personale, videosorveglianza, controllo delle aree sensibili e presenza costante sul territorio.
Il piano straordinario nasce in un contesto segnato da episodi di furti, vandalismi e microcriminalità, che negli ultimi tempi hanno alimentato la richiesta di maggiore presidio soprattutto nelle ore notturne.

