La recente indagine sui costi del turismo balneare diffusa da Altroconsumo ha scatenato la dura reazione dei balneari campani.
Raffaele Esposito, presidente regionale di FIBA Confesercenti Campania e alla guida della Confesercenti provinciale di Salerno, è intervenuto con fermezza per respingere quella che definisce una narrazione parziale, distorta e sensazionalistica, finalizzata solo a fare scalpore a discapito dell'economia locale.
Per smontare l'allarmismo mediatico, Esposito ha analizzato nel dettaglio i numeri emersi dal report, contestualizzandoli all'interno delle dinamiche del mercato turistico italiano:
Il Cilento, conclude il vertice di Confesercenti, è e rimarrà una vacanza alla portata di tutte le tasche, forte di un modello turistico sostenibile, trasparente e rispettoso del territorio che non teme confronti con nessuna altra realtà balneare italiana o internazionale.
Raffaele Esposito, presidente regionale di FIBA Confesercenti Campania e alla guida della Confesercenti provinciale di Salerno, è intervenuto con fermezza per respingere quella che definisce una narrazione parziale, distorta e sensazionalistica, finalizzata solo a fare scalpore a discapito dell'economia locale.
"Caro-spiagge" in Cilento, la Fiba Confesercenti non ci sta
Secondo l'associazione di categoria, i titoli incentrati sul presunto "caro-ombrelloni" non rispecchiano minimamente la realtà del comparto cilentano, che al contrario continuerebbe a proporsi sul mercato nazionale come una destinazione fortemente inclusiva, accessibile e orientata alle famiglie, ai giovani e ai residenti.Per smontare l'allarmismo mediatico, Esposito ha analizzato nel dettaglio i numeri emersi dal report, contestualizzandoli all'interno delle dinamiche del mercato turistico italiano:
- I costi di agosto: La tariffa media contestata, pari a circa 30 euro al giorno per un kit composto da un ombrellone e due lettini in prima fila nella settimana centrale di agosto, viene considerata dal sindacato assolutamente sostenibile per chi viaggia e persino inferiore rispetto ai prezzi medi applicati nelle altre località balneari di punta della penisola.
- L'offerta nei mesi di spalla: Il report dei media dimentica di evidenziare che nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre, i lidi di perle costiere come Palinuro, Marina di Camerota, Acciaroli e Santa Maria di Castellabate garantiscono l'accesso ai servizi di spiaggia con tariffe popolari comprese tra i 10 e i 15 euro al giorno.
- Il rapporto qualità-prezzo: La stabilità dei prezzi si inserisce in un contesto ambientale d'eccellenza, dove la qualità delle acque e delle spiagge cilentane si attesta stabilmente ai vertici delle classifiche nazionali.
Il Cilento, conclude il vertice di Confesercenti, è e rimarrà una vacanza alla portata di tutte le tasche, forte di un modello turistico sostenibile, trasparente e rispettoso del territorio che non teme confronti con nessuna altra realtà balneare italiana o internazionale.

