Una richiesta di risarcimento da quasi 450mila euro e un contenzioso che arriva davanti al Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro. È il nuovo capitolo della vicenda che riguarda Rodolfo Sabelli, ex funzionario del Comune di Capaccio Paestum, assolto con formula piena e sentenza definitiva nell’ambito di un’inchiesta legata a una gara d’appalto bandita dall’Ente nel 2018.
L’architetto, attraverso i propri legali, ha deciso ora di chiamare in causa il Comune, sostenendo di aver subito danni a seguito dei provvedimenti adottati durante e dopo il procedimento giudiziario.
La vicenda giudiziaria e l’assoluzione
Il caso nasce da un’indagine della Procura di Salerno relativa a una gara d’appalto collegata al cimitero del Capoluogo. Sabelli, all’epoca responsabile unico del procedimento, fu sottoposto prima all’obbligo di dimora e poi rinviato a giudizio.
Il processo si è però concluso con un’assoluzione piena, divenuta successivamente definitiva e irrevocabile.
La richiesta di risarcimento
Secondo la ricostruzione alla base dell’azione legale, l’ex funzionario contesta gli effetti che quella vicenda avrebbe prodotto sul suo rapporto di lavoro con l’Ente. Nel mirino finiscono la sospensione cautelare disposta dal Comune e il mancato reintegro nelle mansioni precedentemente ricoperte.
La richiesta complessiva sfiora i 450mila euro. Nel dettaglio, Sabelli chiede 190.018 euro per presunti danni biologici, 95.009 euro per danni esistenziali, 28.342 euro per danni professionali e 134.393 euro per perdita di chance, legata ai compensi che sostiene di non aver percepito per l’attività di Rup. A queste somme si aggiungono interessi e rivalutazione monetaria.
Il Comune si costituisce in giudizio
All’epoca dei fatti, Sabelli ricopriva anche il ruolo di responsabile apicale dell’Area III - Pianificazione del territorio e Progetti Strategici. Fu reintegrato nel 2019, ma con un incarico svolto per conto del Comune presso l’Unione dei Comuni Alto Cilento, non nelle stesse funzioni precedenti.
Il Comune di Capaccio Paestum ha scelto di costituirsi in giudizio, contestando sia la fondatezza della domanda sia l’entità della cifra richiesta.
L’udienza davanti al Tribunale di Salerno è fissata per il 16 settembre.

