Capaccio Paestum accoglie "Lui": la leggendaria Lambretta dipinta a mano da Nuccio Bertone fa rientro in Italia dopo 58 anni. Lo riporta Il Giornale del Cilento.
Organizzato dal Lambretta Club d’Italia, insieme alla BCC Capaccio Paestum Serino, alla Mutua Madonna del Granato e a Co.Svi.Te., con il patrocinio del Comune di Capaccio Paestum, l’evento si aprirà venerdì 24 aprile alle ore 18. In tale occasione sarà inaugurata una mostra presso la Sala Mucciolo della BCC, visitabile fino al 31 maggio, che presenterà una straordinaria collezione di Lambrette disegnate da Bertone. Tra i modelli esposti spiccano Luna, Vega e Cometa, pezzi senza tempo del design italiano.
Lui, originariamente presentato al Motor Show di Tokyo nel 1968, era rimasto per ben 58 anni nelle mani di un collezionista giapponese, lontano dai riflettori. Grazie all’impegno del presidente nazionale del Lambretta Club, Gianpiero Cola, questo pezzo iconico torna ora in patria per essere ammirato da tutti.
Negli anni Sessanta il panorama motociclistico mutò: con l’introduzione della patente per quattordicenni, Innocenti colse l’opportunità di creare un veicolo adatto ai giovani. Affidandosi al talento visionario di Nuccio Bertone, nacque così "Lui", consacrato come lo scooter futuristico per eccellenza. Presentato ufficialmente a Milano nel maggio del 1968 con lo slogan "lo scooter 2000", "Lui" incarnava l’estetica della "Space Age" con il suo design avanguardistico e minimale.
Il Lui 75, introdotto nell’estate del 1968, presenta un cambio a quattro marce e maggiore potenza, rendendolo la scelta ideale per i più appassionati. Le versioni disponibili erano la S e la SL, che enfatizzavano prestazioni e comfort.
Durante l'evento inaugurale sarà inoltre presentato il libro Lambretta due ruote di felicità di Vittorio Tessera, un’opera che raccoglie preziose immagini d’epoca tratte dall’archivio Innocenti e include interviste con personalità chiave che hanno contribuito a rendere iconico il marchio Lambretta a livello globale. Un volume straordinario che celebra una pagina unica della storia italiana.
Capaccio Paestum accoglie il ritorno di "Lui": la leggendaria Lambretta dipinta a mano rientra in Italia
Il 24 aprile 2026 segnerà una data memorabile a Capaccio Paestum, dove tradizione, design e orgoglio del made in Italy si intrecceranno per celebrare l’arrivo di "Lui". Si tratta di un modello unico della Lambretta, interamente decorato a mano dal celebre designer automobilistico del Novecento, Nuccio Bertone.Organizzato dal Lambretta Club d’Italia, insieme alla BCC Capaccio Paestum Serino, alla Mutua Madonna del Granato e a Co.Svi.Te., con il patrocinio del Comune di Capaccio Paestum, l’evento si aprirà venerdì 24 aprile alle ore 18. In tale occasione sarà inaugurata una mostra presso la Sala Mucciolo della BCC, visitabile fino al 31 maggio, che presenterà una straordinaria collezione di Lambrette disegnate da Bertone. Tra i modelli esposti spiccano Luna, Vega e Cometa, pezzi senza tempo del design italiano.
Lui, originariamente presentato al Motor Show di Tokyo nel 1968, era rimasto per ben 58 anni nelle mani di un collezionista giapponese, lontano dai riflettori. Grazie all’impegno del presidente nazionale del Lambretta Club, Gianpiero Cola, questo pezzo iconico torna ora in patria per essere ammirato da tutti.
Evento inaugurale
L’apertura ufficiale dell’esposizione si terrà alle ore 18:00 presso la Sala Mucciolo della BCC Capaccio Paestum Serino. Tra gli interventi previsti:- Avv. Gaetano Paolino, Sindaco di Capaccio-Paestum
- Dott.ssa Agnese Di Matteo, Vicepresidente Nazionale ASI
- Ing. Gianpiero Cola, Presidente Nazionale del Lambretta Club d’Italia
- Ing. Rosario Pingaro, Presidente della BCC Capaccio Paestum Serino
- Dott. Giancarlo Manzi, Direttore Generale della BCC Capaccio Paestum Serino
- Dott. Alessandro Noce, Presidente della Mutua Madonna del Granato ETS
- Dott. Augusto Bisogno, Consigliere della BCC e coordinatore Co.Svi.Te.
La storia della Lambretta: un’icona dell’Italia del Novecento
Prima di divenire un simbolo del boom economico degli anni Cinquanta, le origini della Lambretta affondano le radici nel 1922, anno in cui Ferdinando Innocenti fondò una fabbrica di tubi in acciaio a Roma. Tuttavia, la svolta avvenne solo nel secondo dopoguerra, quando la necessità di mobilità economica e accessibile ispirò Innocenti a trasformare la sua attività. Ripartendo dalle ceneri della sua fabbrica distrutta durante i bombardamenti americani a Milano, nel quartiere Lambrate, l’imprenditore lanciò nel 1947 il primo modello di Lambretta, la M, dal nome del fiume Lambro che attraversa Milano. Nonostante un debutto inizialmente sottotono, il successo esplose nei decenni successivi. Negli anni Cinquanta, la Lambretta divenne uno dei simboli dell'Italia in rinascita, rivaleggiando in popolarità solo con la Vespa della Piaggio.Negli anni Sessanta il panorama motociclistico mutò: con l’introduzione della patente per quattordicenni, Innocenti colse l’opportunità di creare un veicolo adatto ai giovani. Affidandosi al talento visionario di Nuccio Bertone, nacque così "Lui", consacrato come lo scooter futuristico per eccellenza. Presentato ufficialmente a Milano nel maggio del 1968 con lo slogan "lo scooter 2000", "Lui" incarnava l’estetica della "Space Age" con il suo design avanguardistico e minimale.
Design e modelli
Bertone inaugura un nuovo approccio stilistico con un design essenziale, caratterizzato da linee squadrate, un manubrio in fusione di alluminio a vista nella versione CL e ruote compatte da 10 pollici. Il modello veniva proposto in due motorizzazioni: il Lui 50, disponibile nelle versioni C (economica, con tonalità meno vivaci) e CL (di lusso, con colori più brillanti e manubrio in lega), e il Lui 75, pensato per un pubblico più esigente.Il Lui 75, introdotto nell’estate del 1968, presenta un cambio a quattro marce e maggiore potenza, rendendolo la scelta ideale per i più appassionati. Le versioni disponibili erano la S e la SL, che enfatizzavano prestazioni e comfort.
Durante l'evento inaugurale sarà inoltre presentato il libro Lambretta due ruote di felicità di Vittorio Tessera, un’opera che raccoglie preziose immagini d’epoca tratte dall’archivio Innocenti e include interviste con personalità chiave che hanno contribuito a rendere iconico il marchio Lambretta a livello globale. Un volume straordinario che celebra una pagina unica della storia italiana.

