Domenica 10 maggio 2026, alle ore 18:00, il Palazzo Civico delle Arti ospiterà l’evento dal titolo "Territori in rete: Agropoli, Casalborgone e Senegal per una cooperazione resiliente e sostenibile contro i cambiamenti climatici globali".
L’apertura della conferenza sarà affidata al vicesindaco e assessore all’ambiente Rosa Lampasona. Seguiranno i saluti istituzionali del sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi, accompagnato da Francesco Cavallero, sindaco di Casalborgone, a sottolineare l’importanza di un’alleanza territoriale Nord-Sud basata sulla solidarietà internazionale. Tra i relatori spiccano Michele Buonomo, già presidente di Legambiente Campania, e Francesco Crispino, delegato alla cultura e all’istruzione.
Il dibattito sarà guidato da Raffaele Bove, direttore del CERVENE, e arricchito dall’intervento di Francesca Enrica Bove, coordinatrice del progetto CasaBio in Senegal. Quest’ultimo rappresenta un vero e proprio "Ponte Italia-Senegal", finalizzato alla formazione in ambito agricolo e agroturistico, con l’obiettivo di contrastare la desertificazione e favorire lo sviluppo sostenibile delle comunità locali.
Durante l’incontro sarà proiettato il documentario "Cooperazione internazionale, cambiamenti climatici e Agenda 2030" diretto da Mattia Bottiglieri, che offrirà una prospettiva visiva sulle sfide climatiche globali del nostro tempo.
Uno dei momenti chiave della serata sarà la presentazione dei percorsi di gemellaggio già avviati, tra cui il rapporto consolidato tra il Comune di Casalborgone, il Comune di Diaroumé e il Centro CasaBio. Inoltre, verrà formalizzata la nuova collaborazione tra il Comune di Agropoli e lo stesso centro senegalese di formazione.
Questa iniziativa segna un passo significativo per integrare le realtà territoriali in una rete globale, dimostrando quanto la lotta ai cambiamenti climatici e il sostegno alle comunità più vulnerabili possano passare attraverso la cooperazione tra i popoli e lo scambio concreto di competenze.
Territori in rete: Agropoli e Casalborgone si uniscono al Senegal nella lotta ai cambiamenti climatici
Domenica 10 maggio 2026, alle ore 18:00, il Palazzo Civico delle Arti ospiterà l’evento dal titolo "Territori in rete: Agropoli, Casalborgone e Senegal per una cooperazione resiliente e sostenibile contro i cambiamenti climatici globali". Organizzato con il patrocinio del Comune di Agropoli e in collaborazione con Legambiente Campania, CERVENE e CasaBio, l’incontro vuole porre l’attenzione sul ruolo della transizione agroecologica come risorsa strategica per affrontare non solo le crisi ambientali, ma anche le dinamiche migratorie.L’apertura della conferenza sarà affidata al vicesindaco e assessore all’ambiente Rosa Lampasona. Seguiranno i saluti istituzionali del sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi, accompagnato da Francesco Cavallero, sindaco di Casalborgone, a sottolineare l’importanza di un’alleanza territoriale Nord-Sud basata sulla solidarietà internazionale. Tra i relatori spiccano Michele Buonomo, già presidente di Legambiente Campania, e Francesco Crispino, delegato alla cultura e all’istruzione.
Il dibattito sarà guidato da Raffaele Bove, direttore del CERVENE, e arricchito dall’intervento di Francesca Enrica Bove, coordinatrice del progetto CasaBio in Senegal. Quest’ultimo rappresenta un vero e proprio "Ponte Italia-Senegal", finalizzato alla formazione in ambito agricolo e agroturistico, con l’obiettivo di contrastare la desertificazione e favorire lo sviluppo sostenibile delle comunità locali.
Durante l’incontro sarà proiettato il documentario "Cooperazione internazionale, cambiamenti climatici e Agenda 2030" diretto da Mattia Bottiglieri, che offrirà una prospettiva visiva sulle sfide climatiche globali del nostro tempo.
Uno dei momenti chiave della serata sarà la presentazione dei percorsi di gemellaggio già avviati, tra cui il rapporto consolidato tra il Comune di Casalborgone, il Comune di Diaroumé e il Centro CasaBio. Inoltre, verrà formalizzata la nuova collaborazione tra il Comune di Agropoli e lo stesso centro senegalese di formazione.
Questa iniziativa segna un passo significativo per integrare le realtà territoriali in una rete globale, dimostrando quanto la lotta ai cambiamenti climatici e il sostegno alle comunità più vulnerabili possano passare attraverso la cooperazione tra i popoli e lo scambio concreto di competenze.

