Parchi parzialmente inagibili, belvedere abbandonati e un patrimonio arboreo mutilato: è questo il quadro denunciato da Lorenzo Forte, Nadia Bassano ed Eleonora De Vitiis, candidati al consiglio comunale di Salerno con il Movimento 5 Stelle. Gli esponenti pentastellati hanno acceso i riflettori sullo stato di degrado delle aree verdi cittadine, chiamando direttamente in causa la gestione del sindaco uscente Vincenzo Napoli.
Non meno critica la situazione del Parco del Seminario, descritta da Nadia Bassano: una porzione dell'area è inagibile da anni a causa di una frana mai sanata, evento che ha portato anche alla progressiva scomparsa dei servizi di ristorazione che un tempo animavano il parco.
Eleonora De Vitiis ha concentrato l'attenzione sulle criticità strutturali nei parchi urbani:
Per i candidati del Movimento 5 Stelle, il verde pubblico non deve essere considerato un semplice elemento decorativo o un lusso, ma un diritto essenziale dei cittadini e uno spazio fondamentale per la socialità delle famiglie, che va sottratto all'incuria e restituito ai quartieri.
Verde pubblico a Salerno: l'affondo dei candidati M5S
Il simbolo della denuncia è il Masso della Signora, in via Belvedere di Giovi. Secondo Forte, il panoramico affaccio sulle due costiere versa nel totale abbandono: accessibilità negata, assenza di attrezzature, vegetazione incolta e strade dissestate ne impedirebbero la fruizione.Non meno critica la situazione del Parco del Seminario, descritta da Nadia Bassano: una porzione dell'area è inagibile da anni a causa di una frana mai sanata, evento che ha portato anche alla progressiva scomparsa dei servizi di ristorazione che un tempo animavano il parco.
Eleonora De Vitiis ha concentrato l'attenzione sulle criticità strutturali nei parchi urbani:
- Parco del Mercatello: servizi igienici in condizioni igieniche e strutturali critiche.
- Villa comunale di Fratte: segnalato il pericolo rappresentato da grondaie deteriorate che minacciano la sicurezza dei passanti.
- Zona Centro Sociale: un'area destinata a verde pubblico dal piano regolatore che, tuttavia, risulterebbe oggi una distesa abbandonata.
Per i candidati del Movimento 5 Stelle, il verde pubblico non deve essere considerato un semplice elemento decorativo o un lusso, ma un diritto essenziale dei cittadini e uno spazio fondamentale per la socialità delle famiglie, che va sottratto all'incuria e restituito ai quartieri.

