Il bando INPS “Corso di lingue in Italia 2026” prevede un contributo massimo di 800 euro per la frequenza di corsi della durata di 60 ore, finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche ufficiali.
Anche per il 2026 l’INPS ha riproposto il bando “Corso di lingue in Italia”, mettendo a disposizione 6.100 contributi destinati a coprire le spese sostenute per percorsi di preparazione agli esami di certificazione linguistica ufficiale. L’obiettivo della misura è sostenere la formazione dei giovani e aumentare le loro possibilità nel percorso di studio e nel futuro lavorativo, attraverso un rimborso che può arrivare fino a 800 euro per ogni studente. Di seguito sono indicati i requisiti necessari, i destinatari del beneficio e le modalità per presentare la domanda entro i termini stabiliti.
La percentuale di rimborso varia in base alla fascia ISEE: per le famiglie con un ISEE fino a 8.000 euro è previsto un rimborso pari al 97% della spesa, mentre la percentuale scende progressivamente fino al 60% per chi presenta un ISEE superiore a 72.000 euro o non presenta la DSU.
Anche le modalità di pagamento cambiano in funzione della posizione ottenuta in graduatoria. Gli studenti presenti nell’elenco dei beneficiari iniziali riceveranno un anticipo del 50% dell’importo entro il 30 novembre 2026. La parte restante sarà versata al termine del corso, dopo la presentazione delle ricevute dei pagamenti e della documentazione che certifica lo svolgimento dell’esame linguistico.
Per i beneficiari che entreranno successivamente attraverso lo scorrimento della graduatoria non è invece previsto l’acconto: l’intera somma spettante sarà corrisposta in un’unica soluzione al termine del percorso.
Le domande possono essere trasmesse fino alle ore 12:00 del 2 settembre 2026. Nel caso in cui all’interno dello stesso nucleo familiare ci siano più figli che rispettano i requisiti, occorre presentare una domanda separata per ogni studente.
Dopo aver completato l’invio, è consigliabile entrare nella propria area riservata per controllare che la richiesta sia stata trasmessa correttamente e verificare i dati scolastici acquisiti automaticamente dal Ministero dell’Istruzione. Eventuali modifiche o integrazioni possono essere effettuate entro il 9 settembre 2026.
Bonus corso di lingue INPS 2026: requisiti, importi e domanda per ricevere fino a 800 euro
Il bando INPS “Corso di lingue in Italia 2026” prevede un contributo massimo di 800 euro per la frequenza di corsi della durata di 60 ore, finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche ufficiali. La richiesta deve essere inoltrata online entro il 2 settembre 2026 ed è destinata ai figli e agli orfani di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione.Anche per il 2026 l’INPS ha riproposto il bando “Corso di lingue in Italia”, mettendo a disposizione 6.100 contributi destinati a coprire le spese sostenute per percorsi di preparazione agli esami di certificazione linguistica ufficiale. L’obiettivo della misura è sostenere la formazione dei giovani e aumentare le loro possibilità nel percorso di studio e nel futuro lavorativo, attraverso un rimborso che può arrivare fino a 800 euro per ogni studente. Di seguito sono indicati i requisiti necessari, i destinatari del beneficio e le modalità per presentare la domanda entro i termini stabiliti.
Destinatari del contributo e requisiti necessari
Il beneficio non è rivolto indistintamente a tutti gli studenti, ma è riservato a giovani che rispettano specifiche condizioni anagrafiche e scolastiche:- Figli e orfani: il contributo può essere richiesto per figli o orfani di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
- Percorso scolastico: nell’anno scolastico 2025/2026 lo studente deve aver frequentato la quinta classe della scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado oppure la scuola secondaria di secondo grado.
- Età: il beneficiario non deve aver raggiunto i 24 anni, quindi deve avere al massimo 23 anni.
- Incompatibilità: il contributo non può essere cumulato con altre prestazioni dello stesso tipo riconosciute dall’INPS o da altri enti pubblici o privati quando queste superano il 50% dell’importo del beneficio. Per lo stesso anno scolastico, inoltre, non è compatibile con il bando INPS “Corsi di lingua all’estero” e con il “Programma ITACA”.
- 50 contributi destinati agli studenti della quinta classe della scuola primaria;
- 2.550 contributi per la scuola secondaria di primo grado;
- 3.500 contributi per la scuola secondaria di secondo grado.
Chi può presentare la domanda
Il bando INPS distingue tre diverse figure coinvolte nella procedura:- Titolare del diritto: è il genitore o dante causa, dipendente o pensionato pubblico, dal quale deriva il requisito necessario per accedere al beneficio.
- Beneficiario: è lo studente che frequenta il corso di lingua e sostiene l’esame conclusivo.
- Richiedente: è la persona che procede materialmente alla compilazione e all’invio della domanda online. Può essere il genitore titolare del diritto, il genitore superstite, l’altro genitore oppure il tutore legale dello studente.
Requisiti dei corsi e della certificazione linguistica
Il contributo INPS non riguarda qualsiasi corso di lingua, ma viene riconosciuto esclusivamente per percorsi che rispettano determinate caratteristiche:- Periodo e durata: le lezioni devono essere organizzate tra settembre 2026 e giugno 2027 e avere una durata complessiva compresa tra un minimo di 4 e un massimo di 9 mesi.
- Ore e frequenza: il corso deve prevedere almeno 60 ore complessive di lezione, con unità didattiche della durata di 60 minuti. La partecipazione deve avvenire obbligatoriamente in presenza. Le lezioni online in modalità sincrona sono consentite soltanto nel caso di emergenze sanitarie nazionali formalmente dichiarate dalle autorità competenti.
- Livello e certificazione: il corso deve essere finalizzato all’esame conclusivo per ottenere una certificazione linguistica ufficiale riconducibile al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER/CEFR), senza scadenza e rilasciata da organismi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il livello richiesto cambia in base alla scuola frequentata: A2 per la primaria, da B1 a B2 per la scuola media e da B1 a C2 per le scuole superiori.
Quanto spetta in base all’ISEE
Il contributo può arrivare a un massimo di 800 euro per ogni studente. L’importo effettivamente riconosciuto viene però calcolato considerando sia il costo sostenuto per il corso sia la situazione economica del nucleo familiare indicata nell’ISEE.La percentuale di rimborso varia in base alla fascia ISEE: per le famiglie con un ISEE fino a 8.000 euro è previsto un rimborso pari al 97% della spesa, mentre la percentuale scende progressivamente fino al 60% per chi presenta un ISEE superiore a 72.000 euro o non presenta la DSU.
Anche le modalità di pagamento cambiano in funzione della posizione ottenuta in graduatoria. Gli studenti presenti nell’elenco dei beneficiari iniziali riceveranno un anticipo del 50% dell’importo entro il 30 novembre 2026. La parte restante sarà versata al termine del corso, dopo la presentazione delle ricevute dei pagamenti e della documentazione che certifica lo svolgimento dell’esame linguistico.
Per i beneficiari che entreranno successivamente attraverso lo scorrimento della graduatoria non è invece previsto l’acconto: l’intera somma spettante sarà corrisposta in un’unica soluzione al termine del percorso.
Scadenza e modalità per presentare la domanda
La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente online attraverso il Portale Prestazioni Welfare disponibile sul sito dell’INPS. Per accedere alla procedura è necessario utilizzare SPID, CIE oppure CNS.Le domande possono essere trasmesse fino alle ore 12:00 del 2 settembre 2026. Nel caso in cui all’interno dello stesso nucleo familiare ci siano più figli che rispettano i requisiti, occorre presentare una domanda separata per ogni studente.
Dopo aver completato l’invio, è consigliabile entrare nella propria area riservata per controllare che la richiesta sia stata trasmessa correttamente e verificare i dati scolastici acquisiti automaticamente dal Ministero dell’Istruzione. Eventuali modifiche o integrazioni possono essere effettuate entro il 9 settembre 2026.

