Oltre 14 milioni di euro di investimenti statali per recuperare e valorizzare 11 beni confiscati alla camorra in provincia di Salerno. È il tema al centro del tavolo di lavoro che si è svolto presso la Prefettura di Salerno, con la partecipazione dei Comuni coinvolti nei progetti finanziati.
L’incontro è stato convocato dal prefetto di Salerno Francesco Esposito, su richiesta del Commissario straordinario del Governo per il recupero e la riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, prefetto Paola Spena.
I Comuni coinvolti nei progetti
Alla riunione hanno preso parte i sindaci delle amministrazioni comunali interessate, chiamati a fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi.
I progetti finanziati riguardano i Comuni di Battipaglia, Campagna, Fisciano, Giffoni Valle Piana, Pontecagnano Faiano, San Cipriano Picentino e Scafati.
Il ruolo della Prefettura
Nel corso dell’incontro, il prefetto Francesco Esposito ha sottolineato l’importanza del pieno coinvolgimento delle amministrazioni locali, anche sul piano politico, per accompagnare non solo la fase di riqualificazione, ma anche quella successiva della gestione dei beni.
Secondo Esposito, la restituzione alla collettività dei beni confiscati rappresenta un segnale concreto della presenza dello Stato e della capacità delle istituzioni di trasformare luoghi un tempo legati al potere criminale in occasioni di sviluppo, inclusione e coesione sociale.
Nuovi spazi per donne, fragili e comunità
Durante il tavolo è stato evidenziato che gli interventi programmati porteranno alla nascita di strutture con finalità sociali.
Tra i progetti previsti figurano centri destinati alle donne vittime di violenza e ai loro figli, spazi per persone in condizioni di disagio economico, sociale e psichico, oltre a luoghi di aggregazione culturale e comunitaria.
La conclusione della quasi totalità degli interventi è stimata tra il 2026 e la fine del 2027.
Spena: “I beni devono essere subito fruibili”
Il commissario straordinario Paola Spena ha richiamato l’attenzione degli enti sulla necessità di garantire una gestione immediata dei beni al termine dei lavori.
L’obiettivo è assicurare una rapida fruizione da parte delle comunità ed evitare il rischio di occupazioni, vandalizzazioni o nuovi fenomeni di degrado.
Collaborazione istituzionale e riscatto dei territori
Spena ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e amministrazioni locali, definendola decisiva per trasformare i simboli del potere criminale in opportunità di crescita e riscatto.
Ogni bene confiscato che torna a vivere per finalità sociali e istituzionali rappresenta, secondo il Commissario, una vittoria dello Stato e della collettività.
Il valore dell’azione giudiziaria
Il prefetto Esposito e il commissario Spena hanno infine evidenziato come gli investimenti statali valorizzino anche il lavoro svolto dall’Autorità Giudiziaria nella lotta alla criminalità organizzata in provincia di Salerno.
Il recupero dei beni confiscati diventa così non solo un intervento materiale sul patrimonio, ma anche un passaggio simbolico nella restituzione di spazi e opportunità ai cittadini.

