A Battipaglia una nuova ordinanza del Comune vieta la coltivazione di fave in ampie zone urbane. Il provvedimento introduce misure rigide per prevenire crisi emolitiche per chi è affetto da favismo. Lo riporta Battipaglia1929.
Il divieto vige in diverse aree urbane tra cui Taverna delle Rose, Belvedere e Serroni basso e si estende entro un raggio di 300 metri da luogthi sensibili copme scuole, ospedali, luoghi sacri, impianti sportivi e uffici pubblici. Particolare attenzione anche alle attività che vendono i prodotti: dovrà avvenire esclusivamente in confenzioni chiuse. Mentre negozi e ristoranti sono obbligati a esporre avvisi visibili come informazione.
Battipaglia, vietata la coltivazione di fave in ampie zone urbane
A Battipaglia una nuova ordinanza del Comune vieta la coltivazione di fave in ampie zone urbane. Il provvedimento introduce misure rigide per prevenire crisi emolitiche per chi è affetto da favismo. Questa patologia genetica è legata ad un'alterazione dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi e può causare gravi reazioni anche solo alla semplice esposizione a fave e piselli, quindi non solo tramite ingestione ma anche attraverso semplici odori o pollini.Il divieto vige in diverse aree urbane tra cui Taverna delle Rose, Belvedere e Serroni basso e si estende entro un raggio di 300 metri da luogthi sensibili copme scuole, ospedali, luoghi sacri, impianti sportivi e uffici pubblici. Particolare attenzione anche alle attività che vendono i prodotti: dovrà avvenire esclusivamente in confenzioni chiuse. Mentre negozi e ristoranti sono obbligati a esporre avvisi visibili come informazione.

