Un principio di incendio si è verificato il 26 agosto all’interno dell’Impianto di Trattamento Meccanico Biologico di Battipaglia, durante le operazioni di lavorazione del rifiuto urbano indifferenziato. L’episodio è stato subito individuato e gestito dal personale di EcoAmbiente Salerno S.p.A., senza conseguenze per i lavoratori, danni agli impianti o interruzioni significative del servizio. Secondo le verifiche effettuate successivamente, non sarebbero emerse anomalie tecniche o gestionali e l’innesco potrebbe essere stato provocato dalla presenza di materiali non correttamente conferiti nel secco residuo.
Battipaglia, principio di incendio al TMB di EcoAmbiente: sospetti su rifiuti impropri tra le cause
L’evento si è sviluppato all’interno della massa di rifiuti in transito su una delle linee di trattamento del TMB. Il personale dell’impianto ha rilevato immediatamente il principio di incendio e ha attivato le procedure previste dal Piano di Emergenza Interno, utilizzando i dispositivi antincendio disponibili nella struttura.
L’intervento è stato sufficiente a riportare rapidamente la situazione sotto controllo e non è stato necessario richiedere l’intervento di squadre esterne. Non si sono registrati feriti né danni agli impianti e il servizio non ha subito interruzioni significative.
Nessuna anomalia tecnica rilevata dopo l’episodio
Le verifiche eseguite dopo l’accaduto non avrebbero evidenziato malfunzionamenti o anomalie impiantistiche riconducibili all’innesco. Secondo EcoAmbiente, gli elementi raccolti fanno piuttosto ritenere probabile la presenza, all’interno del rifiuto urbano indifferenziato, di materiali impropri e potenzialmente incendiari.
Tra quelli indicati dalla società figurano batterie al litio, dispositivi elettronici, contenitori sotto pressione, residui di combustione e altri materiali che non dovrebbero essere smaltiti nel secco residuo.
EcoAmbiente: «Non bisogna sottovalutare la gravità potenziale»
La società invita a non leggere l’esito positivo dell’intervento come un motivo per ridimensionare il rischio. «L'esito favorevole dell'evento non deve indurre a sottovalutarne la gravità potenziale», evidenzia EcoAmbiente Salerno.
La società sottolinea infatti che «un incendio sviluppatosi in altre condizioni operative o in aree di stoccaggio avrebbe potuto determinare conseguenze molto più rilevanti per la sicurezza dei lavoratori, per l'ambiente e per la continuità del servizio a favore dell'intero territorio provinciale».
Il nodo dei conferimenti non conformi
L’episodio riporta al centro il tema della qualità dei rifiuti che arrivano agli impianti di trattamento. Batterie, RAEE, bombolette spray, ceneri ancora calde, solventi e altri materiali incompatibili con il codice EER 20 03 01 possono infatti aumentare il rischio di incendio e incidere negativamente anche sulle performance ambientali e sui costi di gestione.
Per questo EcoAmbiente ha inviato una nota, firmata dal presidente del consiglio di amministrazione Nicola Ciancio, agli operatori della raccolta e ai Comuni serviti, chiedendo di rafforzare informazione, sensibilizzazione e controlli sui conferimenti non corretti.
Ciancio: «Il TMB è patrimonio dell’intera comunità provinciale»
Nel comunicato il presidente Nicola Ciancio richiama la responsabilità condivisa tra cittadini, gestori e amministrazioni. «L'impianto di Battipaglia è un patrimonio dell'intera comunità provinciale», dichiara.
Poi aggiunge: «La piena operatività dipende anche dai comportamenti quotidiani dei cittadini e dalla collaborazione tra gestori, amministrazioni comunali e utenti. Solo attraverso il rigoroso rispetto delle regole di conferimento è possibile ridurre i rischi e garantire un servizio efficiente, sicuro e sostenibile».
EcoAmbiente ha infine confermato la propria disponibilità a collaborare con i Comuni, mettendo a disposizione competenze tecniche e materiale informativo per prevenire nuovi conferimenti impropri e tutelare sicurezza e continuità del servizio.

