Fernando Zara attacca chi, a parole, invoca la fine dell’amministrazione guidata dalla sindaca Cecilia Francese ma senza fare nulla: "Criticano la prima cittadina ma restano fermi".
«Sono candidato a sindaco perché Battipaglia ha bisogno di una vera discontinuità amministrativa rispetto agli ultimi dieci anni», dichiara Zara. «Serve riannodare il filo con un’amministrazione produttiva, saggia e capace, come fu la mia esperienza alla guida della città».
Il passaggio più duro, però, riguarda il dibattito interno alla politica battipagliese sulla possibile caduta dell’attuale amministrazione. Da settimane, secondo Zara, si parla della tenuta o meno della maggioranza, ma alle parole non seguirebbero atti concreti.
«Si sente parlare continuamente della possibilità di far cadere questa amministrazione», afferma Zara. «Ma la verità è che chi dice di volerla mandare a casa e poi non fa nulla, politicamente ne diventa complice fino alla fine».
Una stoccata diretta a consiglieri, gruppi e forze politiche che, pur prendendo le distanze dall’amministrazione Francese, non compiono passi decisivi per interromperne il percorso. Per Zara non è possibile restare fino all’ultimo all’interno di un quadro politico e poi presentarsi agli elettori come alternativa credibile.
«Ognuno risponderà alla propria coscienza», aggiunge il candidato sindaco. «Ma nessuno può pensare di rappresentare la discontinuità se resta immobile mentre questa amministrazione continua il suo cammino. Non basta dire di essere alternativi: bisogna dimostrarlo con i fatti».
Il messaggio politico è chiaro: chi vuole davvero aprire una fase nuova deve assumersi la responsabilità di una scelta. Per Zara, il tempo dell’ambiguità è finito e Battipaglia ha bisogno di una proposta amministrativa capace di rompere con il passato recente. «La città non può più permettersi tatticismi», conclude Zara. «Chi vuole cambiare davvero Battipaglia deve avere il coraggio di uscire allo scoperto. La discontinuità non si proclama: si pratica».
Battipaglia, Zara attacca gli “indecisi”: «Criticano la Francese ma non fanno nulla per mandarla a casa»
Fernando Zara alza il tiro e punta il dito contro chi, a parole, invoca la fine dell’amministrazione guidata dalla sindaca Cecilia Francese, ma nei fatti resta fermo. Il candidato a sindaco alle prossime elezioni amministrative di Battipaglia sceglie una linea netta: la discontinuità non può essere soltanto uno slogan da campagna elettorale, ma deve tradursi in scelte politiche concrete.«Sono candidato a sindaco perché Battipaglia ha bisogno di una vera discontinuità amministrativa rispetto agli ultimi dieci anni», dichiara Zara. «Serve riannodare il filo con un’amministrazione produttiva, saggia e capace, come fu la mia esperienza alla guida della città».
Il passaggio più duro, però, riguarda il dibattito interno alla politica battipagliese sulla possibile caduta dell’attuale amministrazione. Da settimane, secondo Zara, si parla della tenuta o meno della maggioranza, ma alle parole non seguirebbero atti concreti.
«Si sente parlare continuamente della possibilità di far cadere questa amministrazione», afferma Zara. «Ma la verità è che chi dice di volerla mandare a casa e poi non fa nulla, politicamente ne diventa complice fino alla fine».
Una stoccata diretta a consiglieri, gruppi e forze politiche che, pur prendendo le distanze dall’amministrazione Francese, non compiono passi decisivi per interromperne il percorso. Per Zara non è possibile restare fino all’ultimo all’interno di un quadro politico e poi presentarsi agli elettori come alternativa credibile.
«Ognuno risponderà alla propria coscienza», aggiunge il candidato sindaco. «Ma nessuno può pensare di rappresentare la discontinuità se resta immobile mentre questa amministrazione continua il suo cammino. Non basta dire di essere alternativi: bisogna dimostrarlo con i fatti».
Il messaggio politico è chiaro: chi vuole davvero aprire una fase nuova deve assumersi la responsabilità di una scelta. Per Zara, il tempo dell’ambiguità è finito e Battipaglia ha bisogno di una proposta amministrativa capace di rompere con il passato recente. «La città non può più permettersi tatticismi», conclude Zara. «Chi vuole cambiare davvero Battipaglia deve avere il coraggio di uscire allo scoperto. La discontinuità non si proclama: si pratica».

