Da bambino ha vissuto il terremoto dell'Irpinia e ora aiuta il Venezuela nella sua emergenza: questa è la storia di Andrea Marino, un ingegnere e vigile del fuoco con la Direzione regionale dell'Umbria. Lo riporta Il Mattino
L'ingegnere ha accumulato esperienza anche durante il sisma in Turchia. Ha spiegato che le scosse in Turchia interessarono una regione più ampia, mentre in Venezuela il terremoto ha colpito un'area più ristretta. Tuttavia, le distruzioni sono simili in entrambi i casi.
Nel suo ruolo in Sud America, Marino è il vice comandante di un team specializzato nell'individuare le zone in cui potrebbero esserci superstiti. Quando queste aree vengono identificate, avvertono il personale di soccorso che cerca di salvare le persone intrappolate. Con il passare delle ore, però, le speranze di trovare sopravvissuti diminuiscono. Marino sottolinea che mentre il cuore lo spinge a sperare, i dati suggeriscono che le possibilità di successo si affievoliscono.
Marino ha descritto la scena come un "scenario di devastazione" con edifici collassati ovunque. Ha ricordato che nulla di simile era accaduto durante il terremoto che colpì l'Umbria nel 2016, dove non ci furono vittime. Le strutture crollate ricordano in qualche modo quelle di Arquata del Tronto e delle aree marchigiane, ma qui i palazzi sono molto più alti e l'area colpita è considerevolmente più vasta.
Da bambino ha vissuto il terremoto in Irpinia e ora aiuta il Venezuela: la storia del vigili del fuoco Andrea Marino
Da bambino ha vissuto il terremoto dell'Irpinia e ora aiuta il Venezuela nella sua emergenza. È la storia di Andrea Marino, un ingegnere e vigile del fuoco con la Direzione regionale dell'Umbria. Sebbene avesse solo pochi anni all'epoca, ricorda ancora vividamente la scossa principale che colpì l'Irpinia nel 1980. Attualmente si trova in Venezuela per prestare soccorso dopo un terribile terremoto.L'ingegnere ha accumulato esperienza anche durante il sisma in Turchia. Ha spiegato che le scosse in Turchia interessarono una regione più ampia, mentre in Venezuela il terremoto ha colpito un'area più ristretta. Tuttavia, le distruzioni sono simili in entrambi i casi.
Nel suo ruolo in Sud America, Marino è il vice comandante di un team specializzato nell'individuare le zone in cui potrebbero esserci superstiti. Quando queste aree vengono identificate, avvertono il personale di soccorso che cerca di salvare le persone intrappolate. Con il passare delle ore, però, le speranze di trovare sopravvissuti diminuiscono. Marino sottolinea che mentre il cuore lo spinge a sperare, i dati suggeriscono che le possibilità di successo si affievoliscono.
Marino ha descritto la scena come un "scenario di devastazione" con edifici collassati ovunque. Ha ricordato che nulla di simile era accaduto durante il terremoto che colpì l'Umbria nel 2016, dove non ci furono vittime. Le strutture crollate ricordano in qualche modo quelle di Arquata del Tronto e delle aree marchigiane, ma qui i palazzi sono molto più alti e l'area colpita è considerevolmente più vasta.

