Un nuovo episodio di criminalità ha interessato l’area attorno al Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore, dove nei giorni scorsi è stata rubata l’automobile appartenente ad alcune restauratrici impegnate nei lavori all’interno del complesso storico Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Secondo una prima ricostruzione, i ladri avrebbero agito in pochi minuti, approfittando della scarsa presenza di persone nella zona. Il mezzo sarebbe stato aperto e avviato rapidamente prima della fuga. L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine, che hanno avviato le verifiche per tentare di individuare i responsabili e recuperare il veicolo.
A rendere pubblica la vicenda è stato il parroco della comunità locale, Don Fabio Senatore, che ha denunciato l’accaduto attraverso i propri canali social, esprimendo forte preoccupazione per la sicurezza dell’area. Nel suo intervento il sacerdote ha sottolineato come il furto rappresenti un grave danno d’immagine per la città, soprattutto perché avvenuto nei pressi di uno dei luoghi più rappresentativi del territorio.
Il parroco ha rivolto un appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure concrete per garantire maggiore sicurezza in una zona che, secondo quanto riferito dai residenti, sarebbe da tempo oggetto di episodi di microcriminalità. L’invito è rivolto in particolare al rafforzamento dei controlli e alla presenza più costante delle forze dell’ordine.
L’episodio non rappresenta infatti un caso isolato. Già nei mesi scorsi il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore, monumento di grande valore storico e artistico per l’Agro nocerino, era stato al centro di altri tentativi di furto. Lo scorso gennaio ignoti avevano cercato per due volte di introdursi nella struttura forzando un ingresso laterale che affaccia sul giardino. In quelle occasioni il colpo non era andato a segno, grazie anche all’intervento tempestivo di alcune persone presenti nella zona.
Qualche settimana prima, invece, altri malviventi erano riusciti ad aprire e svuotare la cassetta delle offerte collocata all’interno dell’edificio religioso, portando via una somma di denaro di modesta entità. Anche in quel caso non era stato possibile risalire agli autori del gesto.
Il nuovo furto ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nell’area del Battistero e più in generale sul controllo del territorio cittadino. L’appello lanciato dal parroco ha raccolto numerose condivisioni sui social network, con molti cittadini che hanno espresso preoccupazione per il ripetersi di episodi analoghi in diverse zone della città.
Le indagini sono ora affidate alle forze dell’ordine, che stanno verificando l’eventuale presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona del parcheggio e lungo le strade limitrofe. Proprio dalle telecamere potrebbero emergere elementi utili per ricostruire le fasi del furto e identificare gli autori del colpo. Nel frattempo cresce la richiesta di controlli più frequenti per garantire maggiore tutela ai residenti e a chi lavora nei cantieri di restauro del sito storico.
Auto rubata mentre lavorano al restauro: furto vicino al Battistero di Nocera Superiore
Il furto è avvenuto nella giornata di giovedì in un parcheggio situato lungo Via Mercato, a breve distanza dalla chiesa. Le professioniste erano impegnate nel cantiere di restauro del Battistero e avevano lasciato il veicolo in sosta nell’area vicina alla struttura. Al termine della giornata di lavoro, una volta rientrate nel parcheggio, hanno scoperto che l’auto era stata portata via.Secondo una prima ricostruzione, i ladri avrebbero agito in pochi minuti, approfittando della scarsa presenza di persone nella zona. Il mezzo sarebbe stato aperto e avviato rapidamente prima della fuga. L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine, che hanno avviato le verifiche per tentare di individuare i responsabili e recuperare il veicolo.
A rendere pubblica la vicenda è stato il parroco della comunità locale, Don Fabio Senatore, che ha denunciato l’accaduto attraverso i propri canali social, esprimendo forte preoccupazione per la sicurezza dell’area. Nel suo intervento il sacerdote ha sottolineato come il furto rappresenti un grave danno d’immagine per la città, soprattutto perché avvenuto nei pressi di uno dei luoghi più rappresentativi del territorio.
Il parroco ha rivolto un appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure concrete per garantire maggiore sicurezza in una zona che, secondo quanto riferito dai residenti, sarebbe da tempo oggetto di episodi di microcriminalità. L’invito è rivolto in particolare al rafforzamento dei controlli e alla presenza più costante delle forze dell’ordine.
L’episodio non rappresenta infatti un caso isolato. Già nei mesi scorsi il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore, monumento di grande valore storico e artistico per l’Agro nocerino, era stato al centro di altri tentativi di furto. Lo scorso gennaio ignoti avevano cercato per due volte di introdursi nella struttura forzando un ingresso laterale che affaccia sul giardino. In quelle occasioni il colpo non era andato a segno, grazie anche all’intervento tempestivo di alcune persone presenti nella zona.
Qualche settimana prima, invece, altri malviventi erano riusciti ad aprire e svuotare la cassetta delle offerte collocata all’interno dell’edificio religioso, portando via una somma di denaro di modesta entità. Anche in quel caso non era stato possibile risalire agli autori del gesto.
Il nuovo furto ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nell’area del Battistero e più in generale sul controllo del territorio cittadino. L’appello lanciato dal parroco ha raccolto numerose condivisioni sui social network, con molti cittadini che hanno espresso preoccupazione per il ripetersi di episodi analoghi in diverse zone della città.
Le indagini sono ora affidate alle forze dell’ordine, che stanno verificando l’eventuale presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona del parcheggio e lungo le strade limitrofe. Proprio dalle telecamere potrebbero emergere elementi utili per ricostruire le fasi del furto e identificare gli autori del colpo. Nel frattempo cresce la richiesta di controlli più frequenti per garantire maggiore tutela ai residenti e a chi lavora nei cantieri di restauro del sito storico.

