In provincia di Salerno diminuiscono i costi delle polizze RC auto. Ad agosto 2026, la spesa media per assicurare un’automobile si è fermata a 786,89 euro.
Il dato arriva dall’Osservatorio RC auto Facile.it – Assicurazione.it, che evidenzia per il territorio salernitano una contrazione più significativa di quella registrata complessivamente in Campania, dove i prezzi hanno segnato una flessione del 3,2%.
La riduzione non elimina però l’incidenza delle assicurazioni sulle spese delle famiglie. Nonostante il calo registrato a Salerno, la Campania mantiene infatti il primato poco favorevole di regione italiana con il costo più elevato per assicurare un’automobile.
La distanza è pari a 193,95 euro, con gli automobilisti salernitani che sostengono una spesa media inferiore di quasi 20% rispetto al valore regionale. Rispetto al dato nazionale, tuttavia, il quadro resta meno favorevole. In Italia il premio medio ad agosto si è attestato a 623,25 euro, facendo risultare la polizza nel Salernitano più cara di circa 164 euro. Ancora maggiore è la differenza tra il dato campano e quello nazionale: nella regione il premio medio supera infatti del 57% la media italiana.
Al secondo posto si trova Caserta, con una spesa media di 952,93 euro, in diminuzione del 4,5%. Anche il territorio casertano occupa una posizione di rilievo nella graduatoria nazionale, risultando la seconda provincia italiana con le tariffe più alte.
Segue Avellino, dove invece i prezzi aumentano del 3,1%, portando il premio medio a 792,92 euro. Con 786,89 euro, Salerno occupa il quarto posto tra le province campane. Chiude la graduatoria Benevento, con un premio medio di 738,89 euro, sebbene anche qui si registri un incremento delle tariffe, pari al 5,2% su base annua.
Resta comunque difficile prevedere se questa tendenza al ribasso proseguirà anche nei prossimi mesi. Per gli automobilisti salernitani, nel frattempo, agosto rappresenta un dato favorevole: il prezzo medio dell’RC auto sta diminuendo a un ritmo superiore rispetto alla media regionale. Il calo resta però insufficiente per ridurre completamente la distanza dal resto d’Italia, dove assicurare un veicolo continua a comportare una spesa decisamente più contenuta.
RC auto, a Salerno il costo medio scende del 6,5%: premio a 786 euro. Campania ancora al vertice dei rincari
In provincia di Salerno diminuiscono i costi delle polizze RC auto. Ad agosto 2026, la spesa media per assicurare un’automobile si è fermata a 786,89 euro, segnando un ribasso del 6,5% rispetto ad agosto dello scorso anno.Il dato arriva dall’Osservatorio RC auto Facile.it – Assicurazione.it, che evidenzia per il territorio salernitano una contrazione più significativa di quella registrata complessivamente in Campania, dove i prezzi hanno segnato una flessione del 3,2%.
La riduzione non elimina però l’incidenza delle assicurazioni sulle spese delle famiglie. Nonostante il calo registrato a Salerno, la Campania mantiene infatti il primato poco favorevole di regione italiana con il costo più elevato per assicurare un’automobile.
A Salerno si spendono quasi 194 euro in meno della media regionale
Il raffronto tra i dati provinciali e regionali evidenzia una differenza rilevante. In Campania il premio medio ammonta infatti a 980,84 euro, contro i 786,89 euro richiesti mediamente in provincia di Salerno.La distanza è pari a 193,95 euro, con gli automobilisti salernitani che sostengono una spesa media inferiore di quasi 20% rispetto al valore regionale. Rispetto al dato nazionale, tuttavia, il quadro resta meno favorevole. In Italia il premio medio ad agosto si è attestato a 623,25 euro, facendo risultare la polizza nel Salernitano più cara di circa 164 euro. Ancora maggiore è la differenza tra il dato campano e quello nazionale: nella regione il premio medio supera infatti del 57% la media italiana.
Napoli oltre quota mille euro: è la provincia più costosa d’Italia
Restano notevoli le differenze tra le cinque province della Campania. La situazione più onerosa riguarda Napoli, dove il premio medio arriva a 1.057,87 euro, nonostante un calo annuale del 3,3%. Il dato vale alla provincia partenopea il primato nazionale di territorio più caro d’Italia per l’RC auto.Al secondo posto si trova Caserta, con una spesa media di 952,93 euro, in diminuzione del 4,5%. Anche il territorio casertano occupa una posizione di rilievo nella graduatoria nazionale, risultando la seconda provincia italiana con le tariffe più alte.
Segue Avellino, dove invece i prezzi aumentano del 3,1%, portando il premio medio a 792,92 euro. Con 786,89 euro, Salerno occupa il quarto posto tra le province campane. Chiude la graduatoria Benevento, con un premio medio di 738,89 euro, sebbene anche qui si registri un incremento delle tariffe, pari al 5,2% su base annua.
Salerno è la provincia campana con la maggiore riduzione
È proprio il confronto con agosto 2025 a mettere in evidenza il risultato della provincia di Salerno. Il -6,5% rappresenta infatti la contrazione più ampia registrata nell’intera Campania. I prezzi sono diminuiti anche a Caserta (-4,5%) e Napoli (-3,3%), mentre hanno seguito un andamento crescente a Benevento (+5,2%) e Avellino (+3,1%). La fotografia della Campania ad agosto 2026 restituisce quindi questi valori: Napoli 1.057,87 euro, Caserta 952,93 euro, Avellino 792,92 euro, Salerno 786,89 euro e Benevento 738,89 euro.Il mercato scende ma non è ancora chiaro cosa accadrà nei prossimi mesi
La flessione delle tariffe campane si inserisce in un andamento più generale che riguarda numerose aree del Paese. Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it, sottolinea infatti come il calo dei prezzi su base annua sia diffuso in diverse regioni e come, prendendo in considerazione gli ultimi sei mesi, le tariffe medie nazionali abbiano registrato una diminuzione del 3,9%.Resta comunque difficile prevedere se questa tendenza al ribasso proseguirà anche nei prossimi mesi. Per gli automobilisti salernitani, nel frattempo, agosto rappresenta un dato favorevole: il prezzo medio dell’RC auto sta diminuendo a un ritmo superiore rispetto alla media regionale. Il calo resta però insufficiente per ridurre completamente la distanza dal resto d’Italia, dove assicurare un veicolo continua a comportare una spesa decisamente più contenuta.

