L'assessore alla Medicina territoriale del Comune di Salerno, Paki Memoli, ha proposto un dress code negli ospedali e nei distretti sanitari.
L’obiettivo principale della misura è quello di sottolineare l’importanza simbolica e sociale dei luoghi di cura, considerati spazi che meritano rispetto, decoro e attenzione da parte di pazienti, professionisti e visitatori.
Secondo Memoli, soprattutto nei mesi estivi si registra un aumento di ingressi in abiti che possono apparire poco consoni al contesto sanitario. Da qui nasce l’idea di stabilire regole precise, prendendo ispirazione da quanto già avviene in alcuni luoghi di culto o in spazi culturali dove sono applicati specifici codici di comportamento e abbigliamento.
L’assessore ha dichiarato che se un codice di abbigliamento è presente in simbolici luoghi della cultura come i teatri, dovrebbe ancor più trovare spazio in ambienti che rappresentano il massimo rispetto per la dignità della persona e per la salute pubblica.
La proposta è attualmente all’esame dei tecnici comunali e, se accettata, prevederà l’installazione di cartelli informativi all’ingresso delle strutture sanitarie cittadine, con dettagli su abbigliamenti appropriati e non.
Memoli ha chiarito che l’intento non è punitivo ma è rivolto a sensibilizzare i frequentatori sul rispetto dovuto a chi lavora o riceve cure in queste strutture. L’iniziativa punta a promuovere una cultura della consapevolezza riguardo all’importanza della salute e al rispetto degli spazi dedicati alla cura delle persone.
Il regolamento, una volta definito, dovrà passare al vaglio della Giunta comunale, per poi essere discusso e approvato dal Consiglio comunale. Nelle intenzioni dell’assessore c’è anche l’aspirazione a trasformare Salerno in un modello virtuoso da emulare per altre città italiane.
Salerno, proposto un dress code negli ospedali: l'idea dell’assessore Paki Memoli
Abbigliamento come infradito, canottiere, pantaloncini corti o comunque ritenuto poco adeguato potrebbe presto essere vietato negli ospedali, nei distretti sanitari e negli ambulatori di Salerno. È questa l’iniziativa avanzata dall’assessore alla Medicina territoriale del Comune di Salerno, Paki Memoli, che propone l’introduzione di un regolamento sull’abbigliamento per accedere alle strutture sanitarie della città.L’obiettivo principale della misura è quello di sottolineare l’importanza simbolica e sociale dei luoghi di cura, considerati spazi che meritano rispetto, decoro e attenzione da parte di pazienti, professionisti e visitatori.
Secondo Memoli, soprattutto nei mesi estivi si registra un aumento di ingressi in abiti che possono apparire poco consoni al contesto sanitario. Da qui nasce l’idea di stabilire regole precise, prendendo ispirazione da quanto già avviene in alcuni luoghi di culto o in spazi culturali dove sono applicati specifici codici di comportamento e abbigliamento.
L’assessore ha dichiarato che se un codice di abbigliamento è presente in simbolici luoghi della cultura come i teatri, dovrebbe ancor più trovare spazio in ambienti che rappresentano il massimo rispetto per la dignità della persona e per la salute pubblica.
La proposta è attualmente all’esame dei tecnici comunali e, se accettata, prevederà l’installazione di cartelli informativi all’ingresso delle strutture sanitarie cittadine, con dettagli su abbigliamenti appropriati e non.
Memoli ha chiarito che l’intento non è punitivo ma è rivolto a sensibilizzare i frequentatori sul rispetto dovuto a chi lavora o riceve cure in queste strutture. L’iniziativa punta a promuovere una cultura della consapevolezza riguardo all’importanza della salute e al rispetto degli spazi dedicati alla cura delle persone.
Il regolamento, una volta definito, dovrà passare al vaglio della Giunta comunale, per poi essere discusso e approvato dal Consiglio comunale. Nelle intenzioni dell’assessore c’è anche l’aspirazione a trasformare Salerno in un modello virtuoso da emulare per altre città italiane.

