Sono 1800 gli studenti coinvolti la Festival della Filosofia in Magna Grecia ad Ascea: l'edizione 2026 è dedicata a "Dike" tra dialoghi, laboratori e spettacoli teatrali a Velia e Paestum.
Ideato da Giuseppina Russo e rivolto principalmente agli adolescenti, il festival riunisce scuole provenienti da diverse regioni con l’ambizione di coniugare filosofia, cultura del territorio e formazione. Al centro di questa edizione c’è il concetto di giustizia ispirato alla figura di Dike, simbolo della transizione dall’opinione alla verità nel poema Sulla natura di Parmenide. Un messaggio che il festival ripropone in chiave attuale, stimolando riflessioni sul rapporto tra etica, conoscenza e innovazione.
Scientificamente diretto da Annalisa Di Nuzzo, l’evento segue un ricco programma di incontri e attività. Tra i momenti più significativi figurano i dialoghi filosofici guidati da esperti come Lucrezia Ercoli e Massimo Donà, quest’ultimo direttore del Premio Parmenide, già assegnato lo scorso anno a Mauro Bonazzi e pronto a celebrare ancora una volta i meriti nell’ambito degli studi filosofici.
All’interno del fitto calendario troviamo anche il teatro filosofico diretto da Riccardo Marotta, passeggiate teatrali ispirate a personaggi storici, laboratori creativi coordinati da Alessio Ferrara e percorsi sull’empatia condotti da Salvatore Ferrara. Non mancano l’Agorà tra gli insegnanti e il concorso Agon, che sfida gli studenti a confrontarsi su tematiche cruciali attraverso la filosofia.
L’apertura della manifestazione è stata affidata alla lezione-spettacolo di Adriano Braidotti presso la Fondazione Alario di Ascea. A chiudere il festival sarà "UN_ANIME", una performance corale realizzata dagli studenti: il culmine di un cammino educativo che ha messo al centro la filosofia quale strumento per coltivare il pensiero critico e accrescere la consapevolezza nelle nuove generazioni.
Ascea, 1800 studenti protagonisti al Festival della Filosofia in Magna Grecia: edizione 2026 dedicata a "Dike"
Nel cuore del Cilento, ad Ascea, sono 1800 gli studenti coinvolti nel Festival della Filosofia in Magna Grecia, un evento unico nel suo genere in Italia, dedicato quest'anno al tema "Dike, la sapienza della giustizia". La manifestazione si svolge fino al 24 aprile e si presenta come un viaggio educativo ed esperienziale attraverso dialoghi filosofici, laboratori e attività artistiche immersi nei luoghi storici di Ascea, Vallo della Lucania, Velia e Paestum.Ideato da Giuseppina Russo e rivolto principalmente agli adolescenti, il festival riunisce scuole provenienti da diverse regioni con l’ambizione di coniugare filosofia, cultura del territorio e formazione. Al centro di questa edizione c’è il concetto di giustizia ispirato alla figura di Dike, simbolo della transizione dall’opinione alla verità nel poema Sulla natura di Parmenide. Un messaggio che il festival ripropone in chiave attuale, stimolando riflessioni sul rapporto tra etica, conoscenza e innovazione.
Scientificamente diretto da Annalisa Di Nuzzo, l’evento segue un ricco programma di incontri e attività. Tra i momenti più significativi figurano i dialoghi filosofici guidati da esperti come Lucrezia Ercoli e Massimo Donà, quest’ultimo direttore del Premio Parmenide, già assegnato lo scorso anno a Mauro Bonazzi e pronto a celebrare ancora una volta i meriti nell’ambito degli studi filosofici.
All’interno del fitto calendario troviamo anche il teatro filosofico diretto da Riccardo Marotta, passeggiate teatrali ispirate a personaggi storici, laboratori creativi coordinati da Alessio Ferrara e percorsi sull’empatia condotti da Salvatore Ferrara. Non mancano l’Agorà tra gli insegnanti e il concorso Agon, che sfida gli studenti a confrontarsi su tematiche cruciali attraverso la filosofia.
L’apertura della manifestazione è stata affidata alla lezione-spettacolo di Adriano Braidotti presso la Fondazione Alario di Ascea. A chiudere il festival sarà "UN_ANIME", una performance corale realizzata dagli studenti: il culmine di un cammino educativo che ha messo al centro la filosofia quale strumento per coltivare il pensiero critico e accrescere la consapevolezza nelle nuove generazioni.

