Via libera definitiva al Ddl sulla Tutela Agroalimentare. Il disegno di legge introduce il reato di agropirateria e soprattutto definisce un quadro di sanzioni per le irregolarità nel settore che consentiranno una protezione e tutela ulteriore delle eccellenze alimentari made in Italy.
"Non ci saranno voti contrari su un risultato storico raggiunto nella giornata odierna in Parlamento, in occasione della Giornata del Made in Italy - ha dichiarato il ministero dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida -. Tutti possiamo essere orgogliosi: sappiamo che non c'era una difesa organica del sistema. Questo provvedimento va a tutela dei disciplinari. Ora abbiamo trovato un equilibrio sulle sanzioni. Ringraziamo le forze dell'ordine che hanno cambiato i controlli, rendendoli meno impattanti sul singolo ma più efficienti sulle situazioni di rischio".
"Potremo lavorare sull'applicazione pratica ma intanto arginiamo alcune situazioni in cui si inseriscono associazioni mafiose o paramafiose. Abbiamo guardato anche alla solidarietà evitando di disperdere energie: quello che viene confiscato sarà donato alle persone con difficoltà, se parliamo di prodotti di qualità. Con queste misure possiamo promuovere e garantire la capacità delle nostre aziende di arrivare sui mercati che vanno potenziati e protetti»".
"Da oltre un anno si discuteva di questo argomento ma nnessuno aveva mai avuto il coraggio di farlo diventare un provvedimento – ha proseguito Lollobrigida -. Noi lo abbiamo avuto, raccogliendo i suggerimenti del mondo associativo e delle forze dell’ordine. Introduciamo nuovi reati, l’aggravante di agropirateria e sanzioni proporzionali alle dimensioni del fatturato delle imprese, affinché siano un vero deterrente. Abbiamo inoltre istituzionalizzato la cabina di regia per un efficientamento dei sistemi di controllo ed evitare sovrapposizioni. Difendere il nostro sistema agroalimentare è fondamentale, è la difesa del Made in Italy che nel mondo è simbolo di ciò che è buono e di qualità".
Il provvedimento va a rafforzare la tracciabilità lungo tutta la filiera per favorire la trasparenza nell'ottica della tutela della salute. Vengono inseriti nel Codice Penale due reati e un'aggravante: il reato di Frode Alimentare che riguarda la commercializzazione di alimenti o bevande che non sono genuine o che provengano da luoghi diversi rispetto a quanto indicato dall'etichetta. Prevista la reclusione da due mesi a un anno. Poi abbiamo il reato di Commercio di alimenti con segni mendaci che va a punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre il consumatore in errore sulla qualità o quantità. Prevista la reclusione da 3 a 18 mesi.
L'aggravante invece riguarda l'Agropirateria: l'attività illecita è realizzata in maniera organizzativa e continuativa e prenderà in considerazione la quantità e il caso del biologico. In questi casi le pene sono aumentate fino ad un terzo.
Introdotte norme a protezione delle indicazioni geografica: in particolare il reato di contraffazione delle indicazioni e denominazioni di origine protetta già previsto dal nostro codice e prevederà le sanzioni da 1 a 4 anni e multe da 10mila a 50mila euro.
Camera, via libera al DDL sulla Tutela Agroalimentare: introdotti reato di agropirateria e sanzioni per le irregolarità nel settore
Via libera definitiva al Ddl sulla Tutela Agroalimentare. Il disegno di legge introduce il reato di agropirateria e soprattutto definisce un quadro di sanzioni per le irregolarità nel settore che consentiranno una protezione e tutela ulteriore delle eccellenze alimentari made in Italy."Non ci saranno voti contrari su un risultato storico raggiunto nella giornata odierna in Parlamento, in occasione della Giornata del Made in Italy - ha dichiarato il ministero dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida -. Tutti possiamo essere orgogliosi: sappiamo che non c'era una difesa organica del sistema. Questo provvedimento va a tutela dei disciplinari. Ora abbiamo trovato un equilibrio sulle sanzioni. Ringraziamo le forze dell'ordine che hanno cambiato i controlli, rendendoli meno impattanti sul singolo ma più efficienti sulle situazioni di rischio".
"Potremo lavorare sull'applicazione pratica ma intanto arginiamo alcune situazioni in cui si inseriscono associazioni mafiose o paramafiose. Abbiamo guardato anche alla solidarietà evitando di disperdere energie: quello che viene confiscato sarà donato alle persone con difficoltà, se parliamo di prodotti di qualità. Con queste misure possiamo promuovere e garantire la capacità delle nostre aziende di arrivare sui mercati che vanno potenziati e protetti»".
"Da oltre un anno si discuteva di questo argomento ma nnessuno aveva mai avuto il coraggio di farlo diventare un provvedimento – ha proseguito Lollobrigida -. Noi lo abbiamo avuto, raccogliendo i suggerimenti del mondo associativo e delle forze dell’ordine. Introduciamo nuovi reati, l’aggravante di agropirateria e sanzioni proporzionali alle dimensioni del fatturato delle imprese, affinché siano un vero deterrente. Abbiamo inoltre istituzionalizzato la cabina di regia per un efficientamento dei sistemi di controllo ed evitare sovrapposizioni. Difendere il nostro sistema agroalimentare è fondamentale, è la difesa del Made in Italy che nel mondo è simbolo di ciò che è buono e di qualità".
Il provvedimento va a rafforzare la tracciabilità lungo tutta la filiera per favorire la trasparenza nell'ottica della tutela della salute. Vengono inseriti nel Codice Penale due reati e un'aggravante: il reato di Frode Alimentare che riguarda la commercializzazione di alimenti o bevande che non sono genuine o che provengano da luoghi diversi rispetto a quanto indicato dall'etichetta. Prevista la reclusione da due mesi a un anno. Poi abbiamo il reato di Commercio di alimenti con segni mendaci che va a punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre il consumatore in errore sulla qualità o quantità. Prevista la reclusione da 3 a 18 mesi.
L'aggravante invece riguarda l'Agropirateria: l'attività illecita è realizzata in maniera organizzativa e continuativa e prenderà in considerazione la quantità e il caso del biologico. In questi casi le pene sono aumentate fino ad un terzo.
Introdotte norme a protezione delle indicazioni geografica: in particolare il reato di contraffazione delle indicazioni e denominazioni di origine protetta già previsto dal nostro codice e prevederà le sanzioni da 1 a 4 anni e multe da 10mila a 50mila euro.

