Altavilla Silentina si prepara a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto. Domenica 2 agosto 2026, a partire dalle ore 17.30, il borgo medievale ospiterà “Rime e Pizzi, spose di ieri e di oggi. L’amore oltre ogni condanna o assoluzione”, uno spettacolo itinerante dedicato alla memoria, all’amore e alle voci femminili.
L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Cameo, è diretto da Gregorio De Falco, ideato e scritto da Filomena Domini, e promosso, patrocinato e finanziato dal Comune di Altavilla Silentina.
Un corteo di spose nel cuore del borgo antico
Per circa due ore, un corteo di spose attraverserà i luoghi più suggestivi del centro storico, trasformando Altavilla in un percorso poetico e teatrale sospeso tra passato e presente.
La partenza è prevista dalla piazza antistante il castello normanno. Da lì il corteo sfilerà tra i vicoli del borgo fino al sagrato della Chiesa di San Biagio, dove il tramonto farà da cornice finale a una rappresentazione pensata per emozionare e coinvolgere il pubblico.
Circa cento donne indosseranno abiti nuziali appartenuti alle proprie nonne, madri o a loro stesse, dando vita a un viaggio nella memoria familiare e collettiva.
L’amore raccontato attraverso le donne
Lo spettacolo utilizza l’abito da sposa come simbolo di passaggio, attesa, scelta, dolore, ribellione e speranza. Ogni figura femminile porterà con sé una storia, dando voce a donne che hanno amato, taciuto, resistito, sfidato convenzioni o cercato la propria libertà.
Tra i personaggi ci saranno Altavilla, sposa protagonista e luogo del viaggio; Poesia, guida del corteo; Alice, figura scanzonata capace di muoversi tra passato e presente; Sofì, sposa fata e sognante; Maria, simbolo dell’amore che supera la morte; Penelope, immagine dell’attesa; la sposa Fuitina; Francesca Cerniello, legata alla storia del brigante Tranchella; la sposa Figlia, alla ricerca della voce paterna; e Zitta, simbolo del silenzio imposto e della ribellione attraverso le parole negate.
Attrici, interpreti, bambini e tradizioni popolari
L’evento vedrà la partecipazione straordinaria delle attrici Carmen Amoruso e Biancarosa Di Ruocco, insieme a Rossella Cerrone, Maria Grazia Marchesano, Rosa Pia Mazzaro, Tonia Rotondo, Erica Di Matteo, Giuditta Polito e Katja Taurone.
Il corteo sarà accompagnato dalla presenza di bambini, majorettes e organettisti, mentre le strade del centro storico saranno decorate con le “stese”, le lenzuola bianche che un tempo accompagnavano il rito nuziale, e con le creazioni delle Uncinettine, artigiane del filo capaci di trasformare gli spazi del borgo in una scenografia fiabesca.
Omaggio alla maestra Rosaria Di Lucia
Durante la manifestazione ci sarà anche un momento dedicato alla memoria della maestra Rosaria Di Lucia, ricordata per il contributo dato alla conservazione delle radici locali attraverso la raccolta dei suoi scritti nel volume in vernacolo altavillese “Quann’ era zeca”.
L’omaggio si inserisce nello spirito dell’intera iniziativa: custodire la memoria, tramandare identità e restituire valore alle tradizioni del territorio.
Le collaborazioni e la partecipazione
Alla realizzazione dell’evento collaborano le associazioni Altavilla Viva, La Crisalide, Le Ginestre e Le Uncinettine. Un contributo arriva anche da Mireé Macramè di Giovanna Castiglia, per alcuni abiti e gioielli, e da diversi consulenti storici: Arduino Senatore, Liliana Di Masi, Davide Laurino e Bruno Di Venuta.
Prevista anche l’apertura straordinaria delle chiese grazie a don Salvatore Grazioso, l’esposizione delle opere dell’artista Salvatore Damiano in piazza Umberto I e una mostra fotografica sui riti nuziali resa possibile da Franco Benedetto.
La partecipazione al corteo resta aperta a tutte le donne che desiderano prendere parte all’iniziativa. Per comunicare la propria adesione è possibile contattare i numeri 333 6561350 e 320 4157457.
Un rito collettivo tra amore, memoria e comunità
“Rime e Pizzi, spose di ieri e di oggi” non sarà soltanto uno spettacolo, ma un’esperienza immersiva che unirà teatro, poesia, tradizione e partecipazione popolare.
Per una sera, Altavilla Silentina si tingerà di bianco e trasformerà il borgo in un racconto vivente dedicato all’amore, alle donne e alla memoria di una comunità.

