La mobilitazione per la riapertura del presidio ospedaliero di Agropoli entra nella sua fase cruciale. Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 15.30, un imponente corteo attraverserà le strade della città, partendo da piazza della Repubblica per raggiungere i cancelli della struttura sanitaria.
L'iniziativa, coordinata dai referenti del "Comitato 8 agosto" — tra cui Gisella Botticchio, Nicola Botti e Francesco Voso — punta a lanciare un segnale inequivocabile ai vertici regionali e nazionali: il territorio non è più disposto ad accettare promesse e pretende il ripristino immediato di un servizio essenziale.
Nonostante il clima di grande partecipazione, la vigilia è stata segnata da tensioni interne e tentativi di boicottaggio digitale. Un piccolo gruppo di contestatori ha infatti utilizzato i canali social e le chat di messaggistica per attaccare gli organizzatori e la stampa, cercando di minare la riuscita della manifestazione. Attacchi che però non hanno scalfito la determinazione del Comitato, convinto che solo una dimostrazione di forza e coesione possa costringere Napoli e Roma a intervenire concretamente. "Il tempo delle parole è scaduto", sottolineano gli attivisti, pronti a trasformare il corteo odierno nell'atto d'accusa definitivo contro i tagli alla sanità locale.
L'iniziativa, coordinata dai referenti del "Comitato 8 agosto" — tra cui Gisella Botticchio, Nicola Botti e Francesco Voso — punta a lanciare un segnale inequivocabile ai vertici regionali e nazionali: il territorio non è più disposto ad accettare promesse e pretende il ripristino immediato di un servizio essenziale.
Agropoli scende in piazza per l'ospedale
L'adesione si preannuncia massiccia, con migliaia di cittadini pronti a manifestare accanto a numerosi sindaci del comprensorio e rappresentanti istituzionali di Provincia, Regione e Parlamento. Tra i partecipanti confermati figura anche il primo cittadino di Agropoli, Roberto Antonio Mutalipassi, che ha ribadito la centralità della battaglia definendo la salute un diritto fondamentale e non negoziabile. La presenza compatta dei sindaci del territorio mira a dimostrare l'unità di un intero distretto che vede nell'assenza di un ospedale pienamente funzionale una minaccia costante alla sicurezza dei residenti.Nonostante il clima di grande partecipazione, la vigilia è stata segnata da tensioni interne e tentativi di boicottaggio digitale. Un piccolo gruppo di contestatori ha infatti utilizzato i canali social e le chat di messaggistica per attaccare gli organizzatori e la stampa, cercando di minare la riuscita della manifestazione. Attacchi che però non hanno scalfito la determinazione del Comitato, convinto che solo una dimostrazione di forza e coesione possa costringere Napoli e Roma a intervenire concretamente. "Il tempo delle parole è scaduto", sottolineano gli attivisti, pronti a trasformare il corteo odierno nell'atto d'accusa definitivo contro i tagli alla sanità locale.

