La Giornata nazionale della donazione degli organi fotografa un Paese a due velocità: da un lato i successi della medicina con numeri mai visti prima, dall'altro un preoccupante aumento delle opposizioni tra le nuove generazioni come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Nel 2025 il sistema trapiantistico italiano ha toccato vette storiche, con 2.164 donazioni e quasi 4.700 interventi eseguiti, consolidando il primato europeo dell'Italia e segnando una crescita costante che non risparmia la Campania, dove i prelievi sono aumentati di circa il 4%.
Per contrastare questa deriva, le autorità sanitarie salernitane puntano tutto sugli Infopoint, come quello attivo in via Vernieri, dove i cittadini possono sciogliere dubbi e formalizzare la propria scelta lontano dalla fretta degli sportelli comunali. L'invito degli esperti è chiaro: nel dubbio, meglio sospendere il giudizio con un "non lo so" piuttosto che un diniego definitivo, lasciandosi il tempo di approfondire. A testimoniare che il trapianto è una rinascita concreta sarà anche il "Dono-Day", un torneo di tennis in programma a Ogliara a fine maggio, dove atleti trapiantati dimostreranno sul campo come un gesto di altruismo possa restituire non solo la salute, ma una vita piena e sportiva.
Nel 2025 il sistema trapiantistico italiano ha toccato vette storiche, con 2.164 donazioni e quasi 4.700 interventi eseguiti, consolidando il primato europeo dell'Italia e segnando una crescita costante che non risparmia la Campania, dove i prelievi sono aumentati di circa il 4%.
Donare gli organi, l'Italia segna il record
Tuttavia, il report evidenzia un'ombra che preoccupa le associazioni di settore come l'Aido e l'Aned. In sede di rinnovo della carta d'identità, il rifiuto esplicito alla donazione è balzato al 40,1%, un dato in netto peggioramento rispetto all'anno precedente. Questa chiusura si sta radicando con particolare forza nella fascia d'età tra i 18 e i 30 anni, alimentata probabilmente da una carenza di informazione o da fatti di cronaca che hanno scosso l'opinione pubblica, come il tragico caso del piccolo Domenico, scomparso al Monaldi dopo un trapianto cardiaco. Un evento che, secondo gli esperti, ha generato una flessione emotiva nelle adesioni, rendendo ancora più urgente una comunicazione capillare.Per contrastare questa deriva, le autorità sanitarie salernitane puntano tutto sugli Infopoint, come quello attivo in via Vernieri, dove i cittadini possono sciogliere dubbi e formalizzare la propria scelta lontano dalla fretta degli sportelli comunali. L'invito degli esperti è chiaro: nel dubbio, meglio sospendere il giudizio con un "non lo so" piuttosto che un diniego definitivo, lasciandosi il tempo di approfondire. A testimoniare che il trapianto è una rinascita concreta sarà anche il "Dono-Day", un torneo di tennis in programma a Ogliara a fine maggio, dove atleti trapiantati dimostreranno sul campo come un gesto di altruismo possa restituire non solo la salute, ma una vita piena e sportiva.

