L’accoltellamento avvenuto nel parco pubblico Liborio Bonifacio riaccende il confronto politico sulla sicurezza ad Agropoli. A intervenire è il consigliere comunale di opposizione Raffaele Pesce, che torna a chiedere maggiore coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine, il potenziamento dei presidi sul territorio e interventi anche sul fronte della prevenzione sociale.
Agropoli, accoltellamento al parco Bonifacio: Pesce chiede un piano sicurezza
Il consigliere richiama innanzitutto una proposta presentata precedentemente in Consiglio comunale. Pesce ricorda di aver avanzato una mozione per istituire un “Tavolo per la sicurezza” con la partecipazione delle forze dell’ordine presenti sul territorio, dei rappresentanti del Piano di Zona e degli istituti scolastici.
La proposta, sottolinea, venne respinta dalla maggioranza. Il consigliere torna anche sulle proprie interrogazioni riguardanti la possibile presenza di gruppi giovanili problematici, episodi di vandalismo e bullismo, sostenendo di aver già sollevato in passato questioni che, a suo giudizio, non sarebbero state considerate con sufficiente attenzione.
«La Commissione Sicurezza non è mai stata convocata»
Pesce punta il dito anche sul funzionamento della Commissione consiliare Sicurezza. Secondo quanto afferma, nonostante sia stata costituita da tempo, la commissione non sarebbe mai stata convocata. Il consigliere richiama inoltre episodi di schiamazzi notturni, danneggiamenti, furti, aggressioni, bullismo e crudeltà nei confronti degli animali, sostenendo che serva una risposta più strutturata.
Tra le proposte rilanciate da Pesce c’è il potenziamento della presenza dell’Arma sul territorio. Il consigliere auspica che la Compagnia dei Carabinieri di Agropoli possa diventare Reparto territoriale, considerando l’estensione dell’area di competenza e l’aumento della popolazione durante il periodo estivo.
Chiede inoltre più militari nelle Stazioni e nella Compagnia e ritiene utile l’impiego di reparti mobili operativi per interventi mirati, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico. Il tutto, sottolinea, anche nell’attesa dell’apertura del Commissariato di Polizia di Stato.
Videosorveglianza e più turni della Polizia Locale
Pesce torna poi su una proposta inserita nel proprio programma elettorale: una Centrale Unica della Sicurezza per i Comuni, con il coinvolgimento delle forze di polizia e degli istituti di vigilanza presenti sul territorio.
Il progetto prevederebbe una sala unica di videosorveglianza in locali comunali e un sistema di telecamere distribuite sul territorio. Secondo il consigliere sarebbe inoltre necessario rafforzare i turni della Polizia Locale, destinando realmente alla sicurezza anche le risorse provenienti dalle sanzioni al Codice della strada.
«Servono anche luoghi di aggregazione per i ragazzi»
La risposta, per Pesce, non può però essere esclusivamente repressiva. Il consigliere chiede anche la creazione di strutture ludiche, culturali e sportive destinate ai giovani, considerate strumenti utili per favorire crescita, confronto e integrazione.
Famiglie, scuole, istituzioni, servizi sociali, forze dell’ordine, magistratura, Chiesa e associazioni, secondo Pesce, devono essere coinvolti ciascuno per le proprie competenze. L’episodio del parco Bonifacio diventa così il punto di partenza per una nuova richiesta politica di interventi sul fronte della sicurezza e della prevenzione ad Agropoli.

