Il rilancio dell’aeroporto di Salerno entra in una fase cruciale, tra nuove rotte annunciate e criticità infrastrutturali ancora irrisolte. Al centro del dibattito, l’accessibilità dello scalo e le misure necessarie per renderlo competitivo su scala nazionale e internazionale come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, individua nella carenza di collegamenti pubblici uno dei principali ostacoli allo sviluppo. Secondo l’esponente di Forza Italia, l’assenza di una pianificazione efficace sul trasporto locale, in particolare su gomma, continua a rappresentare un limite strutturale. Una criticità che, a suo avviso, non è stata adeguatamente affrontata nelle precedenti fasi amministrative.
Sul piano delle politiche di sviluppo, il sottosegretario indica come leva decisiva la revisione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. L’ipotesi è quella di una riduzione, se non di una completa eliminazione, già adottata in altri contesti italiani per favorire l’attrattività degli aeroporti. In questa direzione, il Mit avrebbe avviato interlocuzioni con la Regione Campania, chiamata a un impegno diretto sulla misura fiscale.
Il tema dell’accessibilità viene rilanciato anche dalla CISL di Salerno, che sottolinea la necessità di affiancare alla crescita dello scalo un potenziamento organico delle infrastrutture di collegamento. Strade, rete ferroviaria e trasporto pubblico locale vengono indicati come elementi imprescindibili per sostenere l’espansione dell’aeroporto. La segretaria generale Marilina Cortazzi richiama l’attenzione sulla necessità di completare opere strategiche già avviate, rendendole pienamente operative.
Parallelamente, resta aperto il capitolo relativo allo stadio Arechi. Il consigliere regionale Roberto Celano interviene sulla questione dei finanziamenti, evidenziando criticità legate all’utilizzo dei fondi europei Fesr, già oggetto di rilievi in altri contesti urbani italiani. Secondo quanto emerso, si starebbe valutando una rimodulazione delle risorse, con il possibile ricorso ai fondi di coesione, soluzione che richiederebbe però tempi più lunghi e il via libera del Governo.
Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, individua nella carenza di collegamenti pubblici uno dei principali ostacoli allo sviluppo. Secondo l’esponente di Forza Italia, l’assenza di una pianificazione efficace sul trasporto locale, in particolare su gomma, continua a rappresentare un limite strutturale. Una criticità che, a suo avviso, non è stata adeguatamente affrontata nelle precedenti fasi amministrative.
Aeroporto, Ferrante avverte: “Senza trasporti sviluppo a metà”
Ferrante rivendica comunque l’intervento del Mit nel sostenere la riapertura dello scalo, con un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, oltre a un’accelerazione sulle opere connesse, tra cui il prolungamento della metropolitana cittadina. In parallelo, sottolinea il ruolo dell’ENAC nell’aggiornamento tecnologico dell’infrastruttura aeroportuale, considerato un passaggio necessario per adeguare lo scalo agli standard richiesti dal traffico internazionale.Sul piano delle politiche di sviluppo, il sottosegretario indica come leva decisiva la revisione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. L’ipotesi è quella di una riduzione, se non di una completa eliminazione, già adottata in altri contesti italiani per favorire l’attrattività degli aeroporti. In questa direzione, il Mit avrebbe avviato interlocuzioni con la Regione Campania, chiamata a un impegno diretto sulla misura fiscale.
Il tema dell’accessibilità viene rilanciato anche dalla CISL di Salerno, che sottolinea la necessità di affiancare alla crescita dello scalo un potenziamento organico delle infrastrutture di collegamento. Strade, rete ferroviaria e trasporto pubblico locale vengono indicati come elementi imprescindibili per sostenere l’espansione dell’aeroporto. La segretaria generale Marilina Cortazzi richiama l’attenzione sulla necessità di completare opere strategiche già avviate, rendendole pienamente operative.
Parallelamente, resta aperto il capitolo relativo allo stadio Arechi. Il consigliere regionale Roberto Celano interviene sulla questione dei finanziamenti, evidenziando criticità legate all’utilizzo dei fondi europei Fesr, già oggetto di rilievi in altri contesti urbani italiani. Secondo quanto emerso, si starebbe valutando una rimodulazione delle risorse, con il possibile ricorso ai fondi di coesione, soluzione che richiederebbe però tempi più lunghi e il via libera del Governo.

