Un momento intenso di spiritualità e raccoglimento ha coinvolto la comunità di Altavilla Silentina, dove si è svolta la Via Crucis nell’ambito del Giubileo Francescano. La celebrazione è stata presieduta dal Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Monsignor Vincenzo Calvosa, presso il Convento di San Francesco, uno dei luoghi simbolo della devozione locale.
Un anno speciale dedicato a San Francesco
L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi promossi per celebrare l’ottavo centenario legato a San Francesco, un anniversario di grande valore spirituale per l’intera comunità ecclesiale.
La Diocesi ha organizzato diversi momenti di preghiera e riflessione, coinvolgendo fedeli e parrocchie del territorio.
Ampia partecipazione di fedeli e comunità
Numerosa la presenza dei fedeli, giunti anche da altre parrocchie, a testimonianza di un forte senso di appartenenza e condivisione.
Alla celebrazione hanno partecipato:
- i parroci della Forania Cervati-Calore
- i Cavalieri di San Giorgio di Salerno
- rappresentanti istituzionali locali
Ad accogliere il Vescovo sono stati il rettore del Convento, Padre Nnemeka, e il sindaco di Altavilla Silentina, Francesco Cembalo.
Una Via Crucis tra preghiera e musica
A rendere ancora più suggestiva la celebrazione è stato il contributo musicale del Maestro Giangiacomo Buccella, campione mondiale di fisarmonica, che ha accompagnato i momenti più intensi della Via Crucis.
Un connubio tra spiritualità e arte che ha reso l’evento particolarmente emozionante.
Il messaggio del Vescovo per la Quaresima
Al termine della funzione, Monsignor Calvosa ha rivolto un messaggio ai fedeli, richiamando il significato profondo del tempo di Quaresima come occasione di riflessione, conversione e rinnovamento interiore.
Parole di gratitudine sono state espresse anche dal sindaco Cembalo per la presenza del Vescovo e per la partecipazione della comunità.
Un segno di comunità e fede condivisa
La Via Crucis di Altavilla Silentina si conferma così un momento centrale nel percorso del Giubileo Francescano, capace di unire tradizione, spiritualità e partecipazione.
Un appuntamento che rafforza il legame tra fede e territorio, nel segno di San Francesco.

