Un'operazione antidroga condotta dai carabinieri della stazione di Vico Equense ha fatto scattare un'articolata attività d'indagine sul territorio campano per smantellare una rete di segnalazione dei controlli delle forze dell'ordine. L'intervento è nato durante un pattugliamento a piedi che ha portato all'arresto di uno spacciatore e alla segnalazione di un acquirente.
Il canale, che vedeva la partecipazione di circa 300 utenti residenti nella zona, era strutturato come un vero e proprio sistema di monitoraggio collettivo in tempo reale con regole ferree, mirate a condividere la posizione precisa di pattuglie, polizia locale, guardia di finanza e carabinieri per consentire agli automobilisti di deviare il percorso ed eludere i controlli. Gli investigatori campani hanno avviato gli approfondimenti tecnici e l'analisi dei tabulati per identificare gli amministratori e tutti i membri del gruppo social, con l'obiettivo di accertare eventuali responsabilità penali per interruzione di pubblico servizio e favoreggiamento.
Scoperta chat con 300 utenti per eludere i posti di blocco in Campania
La svolta investigativa è arrivata negli uffici dell'Arma durante la redazione degli atti, quando lo smartphone del cliente ha iniziato a ricevere notifiche a catena da un gruppo WhatsApp denominato "Pdb allert".Il canale, che vedeva la partecipazione di circa 300 utenti residenti nella zona, era strutturato come un vero e proprio sistema di monitoraggio collettivo in tempo reale con regole ferree, mirate a condividere la posizione precisa di pattuglie, polizia locale, guardia di finanza e carabinieri per consentire agli automobilisti di deviare il percorso ed eludere i controlli. Gli investigatori campani hanno avviato gli approfondimenti tecnici e l'analisi dei tabulati per identificare gli amministratori e tutti i membri del gruppo social, con l'obiettivo di accertare eventuali responsabilità penali per interruzione di pubblico servizio e favoreggiamento.

