Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rivendica i risultati raggiunti negli ultimi quattro anni sul fronte delle grandi opere, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Al centro della nota diffusa dal sottosegretario di Stato al Mit Tullio Ferrante, lo sblocco dei cantieri, la semplificazione delle procedure e gli investimenti destinati a rafforzare collegamenti ferroviari, stradali, aeroportuali e opere idriche strategiche.
Secondo Ferrante, la continuità dell’attuale esecutivo ha consentito di imprimere una svolta alle politiche infrastrutturali nazionali, riportando al centro la realizzazione concreta degli interventi attesi da anni.
Alta Velocità, strade e opere idriche: il focus sul Mezzogiorno
Nel bilancio illustrato dal sottosegretario trovano spazio alcuni dei principali cantieri commissariali seguiti dal Ministero. Tra questi l’Alta Velocità Napoli-Bari, con la tratta Napoli-Cancello già attiva e il collegamento diretto Frecciarossa Napoli-Lecce.
Avanzamenti vengono segnalati anche lungo la linea AV Salerno-Reggio Calabria, dove risulta completato lo scavo di alcune gallerie del primo lotto. Prosegue inoltre il percorso legato alla galleria Santomarco, per la quale Ferrante ricorda l’impegno finalizzato a incrementare di 15 milioni di euro le risorse destinate alle opere compensative.
Tra le infrastrutture considerate decisive per il Sud viene citata anche la diga di Campolattaro, opera idrica indicata come fondamentale per contrastare l’emergenza legata alla disponibilità d’acqua nel Mezzogiorno.
Dalla Campania alla Puglia: i cantieri strategici
Il modello commissariale, secondo quanto evidenziato dal Mit, ha permesso di accelerare opere rimaste a lungo ferme e viene ora applicato anche ad altre infrastrutture ritenute prioritarie, come la Strada Statale 100 in Puglia.
Nel quadro degli interventi citati rientrano anche la valorizzazione dello scalo di Grazzanise, il rilancio dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, il potenziamento della metropolitana di Salerno e il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi.
Spazio anche ai lavori sulla Strada Statale 106 Jonica, alla linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina e agli interventi riguardanti assi viari come la variante Cilentana, la Picena, la Reggia di Caserta e la Salentina.
La norma “Sblocca incompiute” e le Ztl nei siti Unesco
Sul piano legislativo, Ferrante richiama la norma definita “Sblocca incompiute”, pensata per consentire il trasferimento di risorse ai Comuni per completare o demolire opere rimaste sospese. A supporto della misura è stato istituito anche un tavolo tecnico di coordinamento presso il Mit.
Tra gli interventi normativi viene ricordata inoltre la possibilità di istituire zone a traffico limitato nelle aree tutelate dall’Unesco, con l’obiettivo di migliorare la gestione della viabilità e proteggere territori fragili. La misura, nata anche pensando a contesti come la Costiera Amalfitana, viene collegata ai riscontri positivi registrati sulla via Appia a Roma e in Val Gardena.
Ferrante: “Il Sud torna protagonista”
Per il sottosegretario Ferrante, il percorso avviato negli ultimi quattro anni ha permesso di rimettere il Mezzogiorno al centro della strategia infrastrutturale nazionale.
“Abbiamo sbloccato infrastrutture attese da decenni e restituito al Sud un ruolo da protagonista”, sottolinea Ferrante, evidenziando però che il lavoro non è concluso. L’obiettivo, aggiunge, è continuare a investire per creare nuove opportunità per cittadini, imprese, territori e nuove generazioni.

