Una boccata d'ossigeno per migliaia di famiglie e contribuenti della Piana del Sele. Il Consiglio Comunale di Eboli ha dato il via libera definitivo al provvedimento di definizione agevolata dei tributi locali, una misura che punta a alleggerire la pressione fiscale sui cittadini in difficoltà, offrendo al contempo all'amministrazione comunale la possibilità di recuperare crediti finora rimasti congelati.
Per accedere ai benefici della sanatoria, i contribuenti avranno a disposizione una finestra temporale di sessanta giorni a partire dalla data di pubblicazione ufficiale dell'atto. La domanda di adesione dovrà essere presentata tassativamente per via telematica. Il piano di rientro è stato modulato in base all'entità del debito con scadenze flessibili (a scelta tra rate mensili, bimestrali o trimestrali):
«Si tratta di una decisione discussa a fondo prima in Commissione Bilancio e poi portata in Consiglio comunale, dove ha ottenuto un voto trasversale. In questo modo veniamo incontro ai cittadini e alle famiglie attualmente gravati da un peso eccessivo. La nostra intenzione è duplice: favorire il recupero di somme che l’ente difficilmente potrebbe incassare e rendere più agevole per i contribuenti sanare le posizioni irregolari».
Sulla stessa linea il sindaco Mario Conte, che ha rivendicato la coerenza della misura con le linee programmatiche della sua amministrazione fin dal momento dell'insediamento:
«Oltre a mettere in ordine i conti comunali con una serie di provvedimenti mirati al recupero di quanto non riscosso, abbiamo sempre guardato alle famiglie in difficoltà con esenzioni, riduzioni e agevolazioni rispetto ai redditi dei nuclei in maggiore sofferenza. Con questo provvedimento, che la nostra Amministrazione ha voluto fortemente e che ha incontrato anche il favore di alcuni consiglieri della minoranza, rendiamo possibile a chi vorrebbe regolarizzare la propria posizione, ma non era in grado di farlo, di poter rientrare dal debito verso il Comune».
Eboli, approvata la definizione agevolata per 36mila cartelle
Il piano straordinario di sanatoria approvato dall'assise cittadina riguarderà una platea potenziale di ben 36mila atti, tra ingiunzioni di pagamento e avvisi di accertamento emessi dal Comune fino alla data del 31 dicembre 2025. Sfruttando le maglie dell'ultima legge di bilancio dello Stato, la giunta ebolitana ha strutturato un meccanismo di rottamazione che consentirà ai debitori di regolarizzare la propria posizione pagando esclusivamente la quota capitale del tributo evaso, ottenendo il totale azzeramento di sanzioni e interessi di mora.Per accedere ai benefici della sanatoria, i contribuenti avranno a disposizione una finestra temporale di sessanta giorni a partire dalla data di pubblicazione ufficiale dell'atto. La domanda di adesione dovrà essere presentata tassativamente per via telematica. Il piano di rientro è stato modulato in base all'entità del debito con scadenze flessibili (a scelta tra rate mensili, bimestrali o trimestrali):
- Fino a 1.000 euro: possibilità di dilazionare il pagamento in 12 mesi;
- Da 1.000 a 5.000 euro: piano di ammortamento esteso fino a 36 mesi;
- Oltre i 5.000 euro: massima rateizzazione consentita fino a 60 mesi.
«Si tratta di una decisione discussa a fondo prima in Commissione Bilancio e poi portata in Consiglio comunale, dove ha ottenuto un voto trasversale. In questo modo veniamo incontro ai cittadini e alle famiglie attualmente gravati da un peso eccessivo. La nostra intenzione è duplice: favorire il recupero di somme che l’ente difficilmente potrebbe incassare e rendere più agevole per i contribuenti sanare le posizioni irregolari».
Sulla stessa linea il sindaco Mario Conte, che ha rivendicato la coerenza della misura con le linee programmatiche della sua amministrazione fin dal momento dell'insediamento:
«Oltre a mettere in ordine i conti comunali con una serie di provvedimenti mirati al recupero di quanto non riscosso, abbiamo sempre guardato alle famiglie in difficoltà con esenzioni, riduzioni e agevolazioni rispetto ai redditi dei nuclei in maggiore sofferenza. Con questo provvedimento, che la nostra Amministrazione ha voluto fortemente e che ha incontrato anche il favore di alcuni consiglieri della minoranza, rendiamo possibile a chi vorrebbe regolarizzare la propria posizione, ma non era in grado di farlo, di poter rientrare dal debito verso il Comune».

