La Direzione Distrettuale Antimafia ha richiesto complessivamente oltre 100 anni di reclusione per 14 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti nell'ambito di una inchiesta antidroga che coinvolge più comuni della provincia di Salerno. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Traffico di crack e cocaina in provincia di Salerno: chiesti oltre 100 anni di carcere
Gli imputati sono ritenuti parte di un’organizzazione attiva nel traffico di crack e cocaina tra Castel San Giorgio, Nocera Inferiore e Nocera Superiore, con ramificazioni anche nella Valle dell’Irno e a Cava de’ Tirreni.
Il procedimento è in corso davanti al Gup del Tribunale di Salerno con rito abbreviato. La sentenza è attesa al termine delle prossime udienze, mentre altri indagati affronteranno il processo con rito ordinario, rispondendo di singoli episodi di cessione di droga.
L’indagine partita da una denuncia
Le indagini, avviate nel 2024 dai carabinieri di Castel San Giorgio e Nocera Inferiore, sono scattate dopo la denuncia di un giovane vittima di un tentativo di estorsione legato a un debito di droga.
Gli investigatori sono risaliti a una donna dalla quale il ragazzo acquistava dosi di stupefacente, generalmente tra i 5 e i 6 grammi per un costo medio tra i 300 e i 400 euro. Da questo primo elemento è emerso un sistema più ampio di spaccio, con una rete organizzata e strutturata.
L’organizzazione
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, al vertice del gruppo ci sarebbero E.C., 52 anni, e V.D.M., 37 anni. I due avrebbero mantenuto i contatti con i fornitori – non identificati durante le indagini – e coordinato le attività degli altri membri.
Le consegne della droga avvenivano tramite corrieri, sia presso le abitazioni degli acquirenti sia in punti concordati. Nella rete sarebbero coinvolti anche i figli della donna, incaricati di gestire i contatti telefonici con i clienti, oltre ad altri soggetti addetti al confezionamento e alla vendita delle dosi.
Le intercettazioni
Determinanti per ricostruire l’organizzazione sono state le intercettazioni ambientali e telefoniche, già emerse nell’ambito di un’indagine precedente denominata “Civico 17”, dal nome di un condominio frequentato da numerosi acquirenti.
Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe operato tra il 2021 e il 2024 in diversi comuni: Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio, Pagani, Cava de’ Tirreni, Bracigliano, Mercato San Severino, Montoro Superiore, Cetara e Vietri sul Mare.
Le dichiarazioni di numerosi acquirenti, ascoltati nel corso delle indagini, hanno contribuito a confermare il sistema di vendita, con acquisti che variavano generalmente tra i 100 e i 200 euro per dose. Nelle prossime udienze sarà il turno delle difese, prima della decisione finale del Gup del Tribunale di Salerno.

