Un
fenomeno naturale ha regalato una scoperta archeologica straordinaria sul litorale di Santa Maria di Castellabate. La forza delle onde e l'erosione costiera hanno rimosso lo strato superficiale di sabbia, portando alla luce oltre dieci "rocchi": gli imponenti elementi cilindrici in arenaria che costituivano i fusti delle colonne dei templi di Paestum.
Castellabate, il mare si ritira e svela le colonne dei Templi di Paestum
I reperti,
rimasti sepolti per secoli sotto la spiaggia, rappresentano una testimonianza diretta del trasporto di materiali lapidei via mare nell'antichità, destinati alla costruzione della maestosa area sacra pestana. Il ritrovamento ha immediatamente attivato la macchina dei controlli: la Soprintendenza di Salerno ha preso atto della riemersione e, nelle prossime ore, darà il via alle operazioni tecniche. I funzionari procederanno con la messa in sicurezza dell'area, i rilievi fotografici e la
catalogazione scientifica dei blocchi, prima che le condizioni meteomarine possano occultarli nuovamente o danneggiarli.