Un terremoto di magnitudo 5.9 si è verificato nella zona del Golfo di Napoli e Capri (Napoli) nella notte del 10 marzo 2026. L’evento sismico è stato registrato alle ore 00:03:48 con coordinate geografiche (lat, lon) 40.5237, 14.1318 e a una profondità di 414 chilometri.
La scossa è stata localizzata dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. Secondo i dati diffusi dall’Ingv, l’epicentro è stato individuato in mare a circa 8 chilometri da Anacapri e a 10 chilometri da Capri.
Terremoto nel Golfo di Napoli nella notte: scossa di magnitudo 5.9
La forte scossa si è verificata poco dopo la mezzanotte, alle 00.03 di martedì 10 marzo, nel tratto di mare del Golfo di Napoli. L’evento sismico è stato localizzato a una profondità estremamente elevata, circa 414 km, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore
"Questo evento profondo, abbastanza raro per questa area geografica, è da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno ‘slab’ di litosfera oceanica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del Mar Tirreno”, spiega l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in una nota ufficiale.
Il sisma è stato accompagnato da una sismicità frequente lungo la costa calabrese e siciliana – meno frequente al largo della costa campana –, con terremoti che negli ultimi 40 anni hanno raggiunto magnitudo elevate.
Il terremoto di questa notte è stato avvertito in tutta Italia. "Infatti, dalla mappa preliminare dei risentimenti macrosismici, in continuo aggiornamento, ottenuta con circa 130 questionari inviati al sito, si notano risentimenti fino al III – IV grado MCS”, conclude l'Ingv.
Circolazione ferroviaria sospesa dopo il sisma
A seguito dell’evento sismico, alle ore 0:40 la circolazione ferroviaria è stata sospesa in via precauzionale per consentire verifiche tecniche sulle linee nei pressi di Napoli. Durante questa fase i treni Alta Velocità e Intercity hanno registrato ritardi, limitazioni di percorso, cancellazioni o variazioni.
Alle ore 6:30 la circolazione ferroviaria ha iniziato una graduale ripresa dopo le verifiche tecniche effettuate a seguito dell’evento sismico nei pressi di Napoli. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno comunque subito limitazioni di percorso, cancellazioni o variazioni, con tempi di percorrenza aumentati fino a 60 minuti. Alle ore 7:40 la circolazione ferroviaria è tornata regolare.

