Erano partiti da Salerno per partecipare a un matrimonio. Il viaggio di famiglia, però, si è trasformato improvvisamente in ore di paura dopo il violento terremoto di magnitudo 7.4 che il 10 agosto ha colpito la Colombia occidentale. Tra le persone coinvolte ci sono Gianmarco Vicinanza, originario di Pastena, il padre Angelo, il fratello Armando e la cugina Adriana, giocatrice della Salernitana Femminile. La famiglia sta bene, ma sarebbe ancora bloccata nella zona interessata dal sisma e sta cercando assistenza per riuscire a spostarsi. Lo riporta SalernoNotizie.
Terremoto in Colombia, il racconto di una famiglia salernitana bloccata vicino all’epicentro
La famiglia Vicinanza aveva raggiunto la Colombia per un appuntamento completamente diverso. Tra pochi giorni erano infatti previste le nozze di Francesco Vicinanza con una ragazza colombiana che vive da tempo a Salerno.
Poi, nella mattinata del 10 agosto, la terra ha iniziato a tremare. Il Servizio Geologico Colombiano ha registrato alle 7.34 ora locale un terremoto di magnitudo 7.4, con epicentro nell’area di San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó. Per i salernitani presenti nel Paese sudamericano la vacanza si è così trasformata in una corsa per capire come lasciare una zona segnata da danni alle infrastrutture e difficoltà negli spostamenti.
Il messaggio inviato a Salerno: «Siamo bloccati»
A raccontare quanto stava accadendo è stato Gianmarco Vicinanza, che è riuscito a contattare l’amico Ettore Senatore a Salerno. Nel messaggio ha spiegato che tutti i componenti della famiglia stanno bene, ma che al momento risulta molto complicato lasciare la zona colpita dal terremoto.
L’energia elettrica e l’acqua vengono razionate, la copertura telefonica è fortemente compromessa e diversi collegamenti stradali avrebbero subito danni. Proprio le condizioni delle strade renderebbero particolarmente difficile raggiungere gli aeroporti e organizzare uno spostamento verso aree più sicure. Una situazione di grande incertezza, aggravata dalle difficoltà nelle comunicazioni e dall’impossibilità, almeno per il momento, di capire come lasciare la zona.
Ancora più drammatico il racconto dei momenti vissuti durante il terremoto. «Eravamo proprio vicini all’epicentro, la casa tremava tutta. Fortunatamente non ha ceduto, ma qui ci sono stati morti. Ci siamo veramente salvati per miracolo».
La ricerca di un contatto con l’Ambasciata italiana
Adesso l’obiettivo è riuscire a lasciare la zona e rientrare in Italia. La famiglia starebbe cercando di mettersi in contatto con l’Ambasciata italiana e di utilizzare tutti i canali disponibili per ottenere assistenza.
Le difficoltà negli spostamenti non riguardano soltanto loro. Il terremoto ha danneggiato edifici e infrastrutture in diverse aree della Colombia occidentale e sono stati segnalati problemi anche negli aeroporti di Pereira, Manizales, Quibdó, Cartago, Armenia e Buenaventura.
Terremoto di magnitudo 7.4, oltre cento vittime
Il sisma ha colpito duramente soprattutto la parte occidentale del Paese, provocando crolli e danni in città come Cali e Pereira. Secondo uno degli ultimi bilanci disponibili, le vittime erano almeno 132, con oltre 570 feriti, mentre le operazioni di ricerca tra le macerie proseguivano.
Il quadro resta in evoluzione anche per le successive scosse registrate nell’area di San José del Palmar. A Salerno, intanto, familiari e amici dei Vicinanza continuano a seguire con apprensione gli aggiornamenti, aspettando soprattutto la notizia che possa mettere fine a queste ore di paura: la possibilità per la famiglia di lasciare la zona colpita e iniziare il viaggio verso casa.

