Due giovani della provincia di Salerno sono stati condannati a 4 anni e 10 mesi di reclusione per il tentativo di far arrivare droga e telefoni all’interno del carcere di Poggioreale tramite un drone. La sentenza è stata emessa dal Gup di Napoli nei confronti di V.D.A. e F.B., rispettivamente di Cava de’ Tirreni e Scafati. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Drone con droga e telefoni verso il carcere di Poggioreale: condannati due giovani di Cava e Scafati
La vicenda risale al settembre 2025, a Napoli. Secondo quanto ricostruito, la polizia penitenziaria individuò un drone in volo sopra il tetto del carcere di Poggioreale. Gli agenti riuscirono a far allontanare il dispositivo e a seguirne il percorso fino a via Miccoli. Da lì arrivarono sul tetto di un palazzo, dove notarono i due imputati mentre maneggiavano un telecomando.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il drone trasportava quasi 3 chili di sostanze stupefacenti e almeno 13 telefoni. Nel dettaglio, i due giovani avrebbero tentato di disfarsi di un chilo di marijuana, un chilo e mezzo di hashish, 365 grammi di cocaina e 13 dispositivi tra smartphone e microcellulari.
Gli arresti e la condanna
I due furono arrestati in flagranza. Durante gli interrogatori avrebbero fornito versioni differenti sull’accaduto. Dagli accertamenti sarebbe emerso che la consegna, se fosse andata a buon fine, avrebbe garantito un compenso economico a entrambi.
Il piano non riuscì grazie all’intervento della polizia penitenziaria, che intercettò il drone e ne consentì poi il recupero. Al termine del processo con rito abbreviato, V.D.A. e F.B. sono stati condannati alla pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione.

