Grande risultato per Raffael Andriuolo, studente del Polo Liceale “Pomponio Leto” di Teggiano, che ha conquistato la medaglia di bronzo alla sesta edizione delle Olimpiadi Italiane di Cybersicurezza. Un traguardo di rilievo nazionale, ottenuto al termine di una competizione altamente selettiva che ha visto confrontarsi i migliori giovani talenti italiani nel campo della sicurezza informatica.
Una gara ad altissimo livello
La finale ha messo alla prova circa 100 studenti provenienti da tutta Italia, impegnati per ore nella risoluzione di complesse sfide tecniche.
Tra le prove affrontate:
- sicurezza web
- analisi di sistemi binari
- crittografia
- problem solving avanzato
Un contesto competitivo che ha richiesto non solo preparazione teorica, ma anche capacità di ragionamento rapido e applicazione pratica.
L’orgoglio della scuola
Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Maria D’Alessio, che ha sottolineato l’impegno e la dedizione dello studente, indicandolo come esempio per tutta la comunità scolastica.
Anche il docente Giovanni Trotta ha evidenziato il valore del risultato, raccontando l’intensità della competizione e lo spirito di collaborazione tra i partecipanti, che si sono confrontati anche al di fuori della gara condividendo idee e soluzioni.
Le parole di Raffael: “Una conferma per il mio futuro”
Lo stesso Andriuolo ha definito il risultato “una soddisfazione enorme”, frutto di mesi di studio e passione.
Particolarmente affascinato dalla crittografia, lo studente ha spiegato come la sfida più complessa sia stata l’analisi di un sistema a chiave pubblica con un errore nascosto nell’algoritmo.
“Non basta conoscere le formule – ha raccontato – bisogna capire dove il sistema si indebolisce. Quando riesci a trovare la soluzione, è un’emozione unica”.
Uno sguardo al futuro
Il giovane talento ha già le idee chiare: proseguire il proprio percorso nel campo della sicurezza informatica, con particolare attenzione alla protezione dei dati e alla crittografia.
Un risultato che rappresenta non solo un successo personale, ma anche un motivo di orgoglio per l’intero istituto e per il territorio.

